La New York degli anni Settanta. I vicoli bui intorno a Times Square. Spaccio in bella vista e prostitute al lavoro in pieno giorno. A fare da sfondo a uno scenario simile è necessaria una colonna sonora all’altezza, che sappia trasmettere la crudità dei traffici di allora. Ecco alcune delle musiche che ascolteremo in The Deuce – La via del porno, dal 24 ottobre su Sky Atlantic, per raccontare la nascita e l'ascesa dell’industria pornografica, fatta di violenza, soldi facili, droga e molto altro.

Musica anni Settanta
"Questa – dice il co-creatore della serie George Pelecanos - è stata un'occasione per richiamare la musica che abbiamo amato durante la nostra giovinezza. Ma ogni brano doveva sempre adattarsi perfettamente ai personaggi della storia". E anche all’epoca in cui è ambientata: siamo nel periodo in cui in bar e ristoranti risuona la musica che esce dai jukebox, così Pelecanos e Simon hanno dovuto tenere a mente questo dettaglio, scartando spesso canzoni che sembravano perfette per quella determinata scena, ma che mai sarebbero potute uscire dai jukebox di quegli anni. Così la scelta, seppur accurata, è stata quasi obbligata: molte delle canzoni utilizzate sono i classici pop, funk o R&B entrate prepotentemente nell’immaginario collettivo. Tuttavia ci sono anche delle perle musicali da veri intenditori, come spiega Blake Leyh, supervisore musicale dello spettacolo: "Abbiamo deciso di utilizzare anche brani meno noti, che si vanno ad unire a talenti conosciuti come James Brown e i Velvet Underground quando è opportuno".



 

 

La sigla
Per la sigla di apertura è stata scelta una hit da intenditori. Si tratta di “(Don't Worry) If There's A Hell Below We're All Going To Go” di Curtis Mayfield, prima traccia dell’album di debutto del cantante. Secondo Pelecanos “è una sintonia perfetta per dare voce alle intersezioni sociologiche, politiche ed economiche del mondo dell'epoca ritratto nello spettacolo”. Così, ripresa dopo ripresa, ad accompagnare i titoli di apertura sulle note del successo del compositore e chitarrista statunitense sono scene di arresti, pattuglie della polizia, le insegne colorate di Time Square, partite di poker, sexy spogliarelliste, marciapiedi presidiati dalle prostitute, mazzette di banconote e molto altro.



 

 

Si parte con Johnnie Taylor
Il primo episodio della serie HBO dipinge alla perfezione il panorama entro il quale si svilupperà lo show. C’è una scena che vede in azione Cee Cee (Gary Carr) e Lori (Emily Meade) che, in un ristorante in pieno giorno, parlano dei loro affari sporchi mentre tutto intorno aleggia il fumo delle sigarette e la cocaina si fa largo fra prostitute, protettori e clienti. Ed ecco che parte "Standing in for Jody" di Johnnie Taylor, eclettico cantautore americano che vanta tre nomination ai Grammy Awards, spaziando con le sue hit fra blues, pop e disco. Si tratta di una ballata del 1972 che al primo ascolto pare avere poco a che fare con un ambiente simile, eppure all’interno di The Deuce – La via del porno sembra acquisire un senso perfetto, apparendo totalmente adatta al contesto.