Donne americane alle prese con figli e famiglia. È il panorama che fa da sfondo alla nuova miniserie targata HBO in onda su Sky Atlantic il mercoledì sera alle 21.15. Ecco i buoni motivi per non perderla.

Il cast – Le protagoniste? Sono talenti consacrati di Hollywood. Nicole Kidman, Reese Witherspoon e Shailene Woodley interpretano i tre personaggi principali, rispettivamente Celeste, Madeline e Jane. Ma anche nei ruoli di supporto spuntano stelle del cinema che nulla hanno loro da invidiare come Adam Scott, Alexander Skarsgård (lo abbiamo già visto in The Legend of Tarzan) e Laura Dern. La migliore? La Witherspoon secondo la webzine Vox: sul set è Madeline Martha Mackenzie, insoddisfatta della sua vita all’apparenza perfetta. E quella vena fragile e drammatica che si porta dietro e che la accompagna anche quando tira fuori il lato più pungente del suo carattere rende il personaggio perfettamente credibile.



Jean-Marc Vallée alla regia – La miniserie dal sapore a metà fra la commedia e il drama si basa sul romanzo Piccole grandi bugie di Liane Moriarty. Creata da David E. Kelley, a dirigere tutte le puntate è il regista canadese. Dallas Buyers Club e Wild vi dicono niente? Anche lì era lui a guidare la troupe. Con il suo punto di vista nelle riprese e i campi lunghi riesce a rendere al meglio l’idea dell’isolamento e della solitudine dei protagonisti. Come anche le lunghe sequenze senza parole che lasciano spazio al dolore dei personaggi.



Genitori Vs. figli – A tenere il pubblico incollato allo schermo è anche l’attualità del tema che fa da sfondo alla serie. Fra drammi, misteri e scontri pungenti questa volta al centro della scena ci sono i genitori, anziché i figli. Così vengono affrontati argomenti spinosi come la rivalità fra mamme e figlie, l’ossessione del controllo dei genitori sulla vita dei più piccoli e così via.

E la donna? – Le protagoniste sono mamme. Ma anche donne e mogli. Dunque Big Little Lies non perde occasione per indagare anche questo aspetto: il ruolo della donna all’interno della società, il modo in cui carriera e famiglia rischiano di scontrarsi (Renata, con il volto di Laura Dern, veste proprio il ruolo dell’antagonista: la donna in carriera che desta l’odio delle protagoniste) e il dramma della violenza e degli abusi domestici.