Un patrimonio milionario costruito su una compagnia finanziaria specializzata in fondi speculativi e una psicologa interna all’azienda che ascolta i ricchi squali della finanza. È il panorama che fa da sfondo a Billions, la serie tv di successo targata Showtime appena tornata sul canale 110 di Sky con la seconda stagione.

Psicologi per ricchi - Ad interpretare la psicologa dei ricchi è l’attrice Maggie Siff nei panni di Wendy Rhoades, l’affascinante moglie di Chuck Rhoades, il procuratore distrettuale che tenta di smascherare i loschi affari della società in questione. Ma non pensiate che quello della Rhoades sia un personaggio di pura fantasia: esiste realmente un settore di nicchia in cui psicologi, life coach e figure motivazionali lavorano a stretto contatto con le personalità più influenti di Wall Street, che ogni giorno devono fare i conti con lo stress di rischiare di perdere milioni di dollari di denaro altrui. Uno dei precursori è stato Steve Cohen, figura di spicco della finanza americana, che nei primi anni Novanta ha assunto presso la sua filiale la psichiatra Ari Kiev e Tony Robbins, life coach e formatore motivazionale di professione.

Come agisce un terapeuta dei ricchi? - Gli approcci sono due, spiega Denise Shull, fondatrice di una nota società di coaching americana: c’è il metodo cognitivo-comportamentale, in cui i pensieri sono usati per ridefinire i comportamenti, e il metodo psicodinamico, in cui vengono indagati pensieri e sensazioni non coscienti legati alla propria performance. Nello show Wendy Rhoades li applica entrambi.

Nell’episodio pilota della serie tv vediamo per la prima volta la Rhoades alle prese con un paziente, Mick Danzica, intenta ad applicare il primo metodo: gli affari non vanno bene e il consulente finanziario è turbato, così la Rhoades lo guida in un ragionamento che lo porterà a compiere scelte più accurate, ritrovando la fiducia. “Non si tratta semplicemente di pensare positivo – spiega la Robbins – Non credo che se davanti ad un giardino trascurato continuo a ripetermi che non ci sono erbacce, queste non ci siano davvero. Penso che bisogna trovare le erbacce, sradicarle e continuare”. D’altronde, lo dice anche il suo personaggio: “Forse i Navy SEAL quando commettono un errore si fermano? No!”.



L’approccio psicodinamico, invece, si vede nel penultimo episodio della prima stagione, quando la Rhoades e il suo capo Bobby Axelrod trascorrono l’intero episodio ad indagare sulle ragioni di Axe e dei suoi affari, scavando fino all’infanzia del protagonista.