Vivo o morto? Come ritroveremo Paul Spector, l’assassino seriale interpretato da Jamie Dornan, nel primo episodio della terza e ultima stagione di The Fall – Caccia al serial killer, in onda su Sky Atlantic a partire da venerdì 30 dicembre alle 21.15?

 

Come ben avranno immaginato i fan della serie, la dipartita dell’attore irlandese era abbastanza improbabile, specialmente per uno show che fa dei suoi due interpreti principali le colonne portanti della storia. Sì, perché The Fall è prima di tutto un passo a due tra Paul e Stella, e non è concepibile senza uno di loro. Una garanzia Anderson, una vera e propria veterana del piccolo schermo, e una piacevole novità Dornan, che quando ha a disposizione un copione scritto come si deve riesce a dare prova delle sue reali capacità, che vanno ben al di là dei suoi pettorali scolpiti e dei frustini (ndr, ogni riferimento a “Cinquanta sfumature di grigio” è puramente casuale).

 

Il primo dei 6 episodi del capitolo conclusivo della serie si apre esattamente dove si era chiusa la seconda stagione. Con Spector in fin di vita e con la detective Gibson assolutamente intenzionata a non lasciarlo morire dissanguato. Perché sarebbe troppo facile per lui andarsene così. Spector deve vivere, dev’essere processato, e deve scontare la pena per ciò che ha fatto, per le vite che ha spezzato.

 

A parte un primo episodio piuttosto movimentato – la corsa in ospedale, l’ingresso di Spector in sala operatoria, la corsa contro il tempo per salvare la vita a Rose Stagg –, il ritmo della terza stagione di The Fall è decisamente più lento, e non potrebbe essere altrimenti. Il killer è stato catturato, la corsa contro il tempo si è conclusa, e ora è il momento dell’analisi. E’ il momento di scavare dentro la mente dell’assassino, e di scoprire cosa si nasconde negli angoli più bui della sua memoria e della sua personalità. E in questo The Fall eccelle, portandoci veramente dentro le pulsioni più segrete e malate del personaggio di Dornan, senza mai giustificare le sue azioni, ma portandoci almeno a comprendere come sia potuto accadere ciò che è accaduto. Perché se è vero che “le colpe dei padri ricadono sui figli”, è anche vero che ognuno è responsabile delle proprie azioni e delle proprie scelte.

 

Non solo thriller. The Fall, allo stesso tempo, è anche un grande racconto femminista, termine che forse farà storcere il naso a molti e a molte, ma che è l’essenza stessa della serie creata da Allan Cubitt, definita da lui stesso “un’esplorazione della violenza, di quella che le donne subiscono, esplicita e, molto più spesso, implicita. Ma anche un’esplorazione della violenza in generale”. Stella Gibson, il personaggio di Gillian Anderson, è tutto ciò di cui la società patriarcale ha paura, e ogni scena in cui compare insieme a Jim Burns, suo ex amante e attuale capo della polizia di Belfast, non fa che metterci di fronte a tutto ciò.

 

Siete pronti per entrare nella mente di un serial killer?

 

 

 

La terza stagione di The Fall – Caccia al serial killer è in onda su Sky Atlantic ogni venerdì alle 21.15 a partire dal 30 dicembre.

 

 

 

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