Non solo ammirare il parco tematico da distante, osservando vicende e personaggi dall’esterno. Ma anche entrare attivamente nell’universo di Westworld, prendendo parte alla storia che ha ispirato l’ultimo successo tv targato HBO: è lo scopo della casa di produzione che mescolando cinema e gadget hight-tech intende offrire ai fan un’esperienza immersiva inedita sfruttando la tecnologia della realtà virtuale.

Entra in Westworld - Ryan Wilkerson, vice presidente del team di progettazione di HBO, sottolinea che da tempo la casa di produzione si è avvicinata al mondo dei visori VR. Da quando il progetto di Westworld ha preso vita una divisione di programmatori specializzati ha iniziato a lavorare gomito a gomito con i creatori della serie Jonah Nolan e Lisa Joy per dare vita ad una esclusiva esperienza di realtà virtuale in collaborazione con HTC Vive, il visore per i giochi a realtà virtuale. D’altronde Westworld si ispira proprio ad alcuni dei videogiochi più amati di sempre… Il team ha lavorato a stretto contatto con i creativi di HBO per creare un’esperienza che sia il più vicina possibile all’idea degli autori e il risultato è un'esperienza che racconta una storia originale: non solo si entra nel parco a tema, ma addirittura si sceglie il cappello da cowboy da indossare, si prendono armi e munizioni e il viaggio nel selvaggio West ha inizio.

 

 

 

Westworld VR, come è? -  Il debutto è avvenuto al TechCrunch Disrupt 2016 di San Francisco, evento dedicato a tecnologia e startup, dove i visitatori hanno potuto vivere il mondo di Westworld grazie al visore HTC Vive. Un momento “inquietante ma favoloso”, lo ha definito qualcuno, dove gli eventi di Westworld e la realtà si mischiano fino a confondersi. Come quella volta, racconta chi lo ha provato, che “sedendomi al saloon si è mossa anche la sedia, quella reale, che avevo dietro di me”.

HBO e la realtà virtuale - HBO ha iniziato il suo percorso verso le esperienze di realtà virtuale cinque anni fa, come spiega Wilkerson: “Abbiamo riconosciuto il ruolo che la tecnologia poteva avere nel raccontare storie. Così abbiamo deciso di fare un investimento di capitale mettendo insieme una squadra di artisti, sound designer, progettisti e ingegneri con un passato nel mondo videoludico”. Il primo progetto del team ha portato a Game of Thrones: Ascend, il multiplayer in 4D pensato per Oculus Rift che ha debuttato nel 2014 mostrando come un’esperienza che dia l’illusione della presenza fisica possa essere soddisfacente per i fan. “La realtà virtuale è stata ben accolta e a giudicare dalle lunghe attese che la gente era disposta a fare - continua Wilkerson - sembra che vi sia un grande desiderio di sperimentare narrazioni in questa maniera particolare”.