Di Barbara Ferrara


Milano, 15 novembre 2016 ore dieci e trenta del mattino: il primo ciak milanese di “1993 – La serie” si gira all’interno del grattacielo più famoso di Milano, lo storico palazzo progettato da Giò Ponti simbolo del boom economico italiano, oggi sede del Consiglio Regionale della Lombardia e quartier generale della holding Mainaghi, per chi conosce la serie.


Il sipario di 1992 si era aperto sul primo atto dell'inchiesta Mani Pulite seguito dall’arresto di Mario Chiesa, nell’ultima scena eravamo rimasti in piazza Duomo con Bibi Mainaghi (Tea Falco) e Leonardo Notte (Stefano Accorsi) che, sotto gli occhi presumibilmente attoniti della bela Madunina di Giovanni D'Anzi, promette a se stesso e al mondo uno “splendido 1993”.

Nato dalle ceneri delle stragi di Capaci e via D’Amelio, 1992 ha voluto raccontare l'anno della rivoluzione, quello di Tangentopoli e Mani Pulite, dell’omicidio di Salvo Lima e della Milano da bere, dei soldi sporchi e degli scandali, della droga e della corruzione. Dallo stacco di gamba della più amata dagli italiani ai balletti ammiccanti delle lolite di Non è la Rai, passando da casa Vianello, la serie ideata da Stefano Accorsi ci ha riportato all’epoca che ha cambiato la storia del nostro Paese.

 

Il racconto, sviluppato attraverso le storie dei personaggi inventati dalla mente creativa di Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo, e quelle delle persone realmente esistite, si era concluso con la morte del malfido agente Rocco Venturi (Alessandro Roja, il Dandy di Romanzo Criminale) per mano di Notte. Che fine hanno fatto i protagonisti Leonardo Notte (Stefano Accorsi), Veronica Castello (Miriam Leone), Pietro Bosco (Guido Caprino), Bibi Mainaghi (Tea Falco) e Luca Pastore (Domenico Diele), sopravvissuti alle loro vicissitudini e a quelle dell’Italia, lo scopriremo puntata dopo puntata, nell’atteso seguito della serie. Che, tra realtà e finzione, riparte proprio da Bibi e Leonardo. E’ loro il primo ciak delle riprese milanesi di 1993: siamo al 31mo piano del Pirellone e la vista lascia senza fiato. Arriviamo prima della troupe, rubiamo qualche scatto nel silenzio surreale della scena e aspettiamo l’arrivo della produzione, dei figuranti e del cast. Il primo a raggiungere il set è Thomas Trabacchi (Attilio Arnaldi, l’avvocato della famiglia Mainaghi), immediatamente dopo è la volta dei due protagonisti principali, Stefano Accorsi e Tea Falco. Sorrisi, battute, saluti e si gira. Dall’avvenirìstico ingresso con vista sulla città ci spostiamo con loro nell’ufficio della rampolla di Casa Mainaghi. Qui, le prime battute di un dialogo a due che di amichevole non ha neanche l’ombra.

La tensione è nell’aria, Leo e Bibi per certi versi sono fatti della stessa pasta, e come finirà tutta questa storia lo scopriremo su Sky Atlantic, prossimamente.