Ha dato loro la fama. Ma dopo qualche tempo il piccolo schermo ha iniziato a star loro stretto: sono diversi gli attori che hanno deciso di lasciare la serie tv che li ha resi celebri sperando in un salto di qualità. Altre volte, invece, non sono stati loro a scegliere di uscire di scena. Tra una decisione presa liberamente e un addio obbligato e non voluto, ecco alcuni casi recenti.

Dal Trono a Gomorra - Fra le serie tv che hanno mandato in pensione un gran numero di personaggi c’è Game of Thrones. E se qualcuno dei personaggi fatti morire sul set non vedeva l’ora di cambiare aria, o comunque non era così dispiaciuto (vero, Natalie Dormer?), per altri è stato un duro colpo alla carriera. Ricordate Viserys Targaryen della prima stagione? L’attore Harry Lloyd dopo essere uscito dal cast della celebre serie HBO si è lanciato nel mondo del cinema. E lo ha fatto con successo: è comparso, fra gli altri, in film da Oscar come The Iron Lady e La Teoria del Tutto. Un po’ come è successo a Richard Madden, che una volta abbandonato il ruolo di Rob Stark ha visto esplodere la fama (è lui il Principe Azzurro di Cenerentola, e ora è il protagonista della serie Medici: Masters of Florence). Ha dovuto avere una bella dose di pazienza invece Jason Momoa alias Khal Drogo: dopo Game of Thrones è rimbalzato da un ruolo minore all’altro, solo molto tempo dopo è arrivato il riscatto grazie alla Warner Bros, che gli ha affidato il personaggio di Aquaman. Non è ancora tempo di pentimenti, invece, per uno dei volti più amati di Gomorra – La serie che ha detto addio al boss Salvatore Conte interpretato dall’attore Marco Palvetti, già nuovamente impegnato in una tournée teatrale.



Horror… da morire - Fra i morti viventi di The Walking Dead nessun addio strappalacrime: per fare uscire di scena un attore, qui, lo si fa semplicemente morire. D’altronde da una serie che ha per protagonisti degli zombie non ci si può aspettare altro che orde di cadaveri… Un grande pentito è Jeffrey DeMunn alias Dale Horvath: era stato lo stesso attore a chiedere di lasciare la serie, per poi ripensarci. Ma ormai non era possibile tornare indietro. Anche il cast di American Horror Story è in continua evoluzione e fra gli attori usciti di scena dalla saga di Ryan Murphy molti sognano un ritorno. Taissa Farmiga che ha interpretato Violet e Zoe non si vede da due stagioni, e durante un’intervista a Bustle commenta: “Penso che ci sia ancora qualcosa nell’aria. Non si sa. Tornerei sicuramente, anche solo per un cameo di un minuto”. Come lei, anche Ashley Rickards che abbiamo visto in Murder House sarebbe ben felice di un ritorno: “Amo quella serie. Questa stagione è stata stupenda”.



Serie storiche – Poi ci sono gli abbandoni più sofferti, quelli delle serie cult di un tempo. Con 14 Emmy Awards e 7 Golden Globe, M*A*S*H è una delle serie tv americane più amate di tutti i tempi. Trasmessa fra il 1972 e il 1983, racconta le vicissitudini all’interno di un ospedale da campo durante la guerra di Corea. A causa di problemi con i colleghi tra la terza e la quarta stagione l’attore Wayne Rogers lascia ma se avesse saputo che lo spettacolo sarebbe andato avanti senza di lui per altri 11 anni, dice, "probabilmente avrei tenuto la bocca chiusa e sarei rimasto”. Come lui anche McLean Stevenson era stanco di rivestire un ruolo poco centrale nella storia: uscita di scena e fallimenti a raffica hanno portato l’attore a dire che “sapeva che non sarebbe mai finito in uno show così di successo come M*A*S*H ”. Infine, che dire di Jason Priestley? Ogni ragazza adolescente negli anni Novanta non può dimenticare il Brandon di Bevery Hils 90210, sparito dopo che la bella Kelly ha rifiutato la sua proposta di matrimonio, perché il ruolo stava diventando “stantio”. E la carriera ha subito un brusco rallentamento.