Lo dice il titolo stesso: “Westworld – Dove tutto è concesso”. Anche la violenza, compresi i rapporti sessuali senza il consenso di entrambe le parti. È il panorama in cui si sviluppa la nuova serie HBO in onda su Sky Atlantic, dove androidi dalle sembianze umane sono pronti a soddisfare tutti i desideri e i più bassi istinti di coloro - questa volta uomini in carne ed ossa - che soggiornano all’interno dell’ambiguo parco a tema. Insomma, sul set di Westworld il sesso è sdoganato. Anche se fatto con un robot. Ma lo scenario della serie scritta da Lisa Joy e Jonathan Nolan e prodotta da J.J. Abrams e ispirata all’omonimo romanzo di Michael Crichton sarà forse un preludio di quello che ci aspetterà in futuro?

Entro il 2050 – Fra qualche decennio fare sesso con un robot potrebbe essere più usuale che i rapporti fra esseri umani. Almeno secondo l’ingegnere futurista Ian Pearson secondo cui entro il 2050 le macchine avranno rimpiazzato buona parte degli amanti in carne ed ossa. Una teoria che ha formulato dopo avere collaborato l’anno scorso ad un progetto con un noto brand produttore di sex toys: "Un sacco di gente in un primo momento avrà delle riserve in merito al sesso con i robot, ma a poco a poco ci si abituerà, dando luogo a forti legami emotivi". La novità non è poi così lontana: già nel 2025, dice Pearson, saranno disponibili dei robot del sesso, ma ci vorrà ancora una manciata di anni per far sì che questa nuova esperienza sessuale si diffonda.

Bambole del sesso - Le previsione di Pearson non sono così strambe. Un produttore americano di bambole del sesso sta già esplorando i limiti dell’intelligenza artificiale, per capire come questa possa essere usata al fine di rendere migliore il suo prodotto. La società di Matt McMullen non vende comuni bambole gonfiabili, ma propone dei partner inanimati fatti su misura per soddisfare ogni esigenza del cliente, che può sceglierne addirittura la misura del piede. L’idea è quella di creare una bambola animata, con un corpo del tutto reattivo e la capacità di sostenere una conversazione con il compagno umano sulla falsa riga della chat in stile Siri. Come mostra questo video pubblicato dal New York Times:



Robot senzienti? – Tuttavia dei robot davvero intelligenti sono un’ipotesi ancora molto lontana, secondo il consulente e genetista Adam Rutherford che ha collaborato alla produzione del film del 2015 Ex Machina, che portava sul grande schermo proprio una relazione fra un uomo e una macchina. "Un robot con una coscienza a livello umano è improbabile da realizzare nell'immediato futuro, in gran parte perché non è l'obiettivo principale della ricerca sull’intelligenza artificiale - spiega al Telegraph - Per lo più gli scienziati stanno costruendo sistemi intelligenti per funzioni specifiche”. E quella sessuale non è fra le più esplorate. Nel frattempo alcuni esperti propongono di includere un elemento attraverso il quale i robot del sesso possono esprimere il proprio consenso, in modo che i rapporti non consensuali non diventino la normalità nella coscienza umana.