di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


Quale epoca occupano i Millennials? Ci sono più correnti di pensiero, ma le due più accredidate parlano di quelli nati all'alba del secondo millennio o di quelli che quando siamo entrati nel Duemila erano adolescenti. Ed è una bella differenza perché i primi sono nati con la rete, i secondi sono stati i primi a confrontarcisi in maniera massiva. Benji & Fede, ovvero Benjamin Mascolo e Federico Rossi, arrivano dalla metà anni Novanta, si sentono relativamente Millennials ma vivono in quel mondo. Sky è protagonista al Lucca Comics & Games con anteprime, iniziative speciali e grandi installazioni. Per l’occasione Sky Atlantic lancia un nuovo brand e temporary channel, Sky Generation HD (canale 111 di Sky) in onda dal 29 ottobre al 20 novembre, per tre settimane tutte dedicate ai Millennials. Ne abbiamo parlato con Benji & Fede appena usciti con l'album 0+.

Partiamo dalla televisione.
Tra le esperienze più entusiasmanti ci sono la partecipazione a E poi c’è Cattelan e a Edicola Fiore, in entrambi i casi una figata perché non ti snaturi, sei quel che sei.
Avete avuto altre proposte?
Ci hanno anche proposto di fare gli attori, ma il tempo manca. E poi non puoi dire sì a tutti, devi essere coerente col tuo percorso.
Rapporto con i fan?
Da subito quasi famigliare. I fan ci conosco bene. C’è una condivisione quotidiana e in tempo reale.
Non sono un po' invadenti?
Raramente. Unico neo quando ti citofonano che sei a pranzo con i genitori, che vedi una volta al mese. Oppure sei in vacanza, distrutto da tre ore di beach volley e insistono per fare una foto quando tu vorresti fare una doccia prima di posare con loro. Ma nel complesso nessuna intrusione particolare. Poi nel 2017 andremo in tour e quindi potremo incontrarli tutti.
Chi sono i Millenials?
E' un termine coniato dagli adulti per segnare un periodo.
Lo siete?
Crediamo di essere una generazione prima o forse a metà strada.
Per voi chi sono?
Quelli nati già da piccoli con i tablet, con i telefonini.
Voi generazione di confine?
Sì, ci sta.
Ma la rete la bazzicate come veri millennials.
Ci siamo buttati perché è la nostra prima vetrina.
La rete aiuta o confonde?
E' meritocratica e democratica, offre opportunità a tutti. Ma per emergere devi avera qualcosa di più.
Siete sportivi veri o da e-sport?
Un po' e un po'. Giochiamo a calcio. Ma ogni tanto il calcio della Fifa con gli amici ci sta.
Vi piacciono i Cosplayer?
Da piccoli uno di noi ha fatto giochi di ruolo. Era un personaggio di un gioco di ruolo inventato, un tipo po’ nerd.
Che pensate dei cosplayer?
Bisogna essere bravi a impersonare un altro senza perdere la tua identità. Bisogna tenere un equilibrio, non ci deve smarrire. Comunque ammiriamo gli attori che interpretano un personaggio poi si cambiano e tornano quelli che sono sulla carta di identità.
Il vostro album 0+ nasce in viaggio ma soprattutto in Norvegia e Finlandia.
Abbiamo lavorato con produttori nostri coetanei nei paesi del Nord, abbiamo appreso un nuovo metodo di lavoro che ci ha reso partecipi della parte creativa in toto.
In cosa consiste?
Partivamo al mattino con testi e melodie e la sera era la canzone era quasi finita. C’è tanto nuovo seppur nulla di rivoluzionario: si parte con chitarra e voce o pianoforte, poi c’è un po’ di elettronica.
E un po’ di esperienza vocale in più.
Che penseranno i fan?
Non abbiamo la pretesa di piacere a tutti e soprattutto ricordiamoci siamo al secondo disco.
Aspettative?
Speriamo la base cresca, ciò che conta è che siamo coerenti e di procedere a piccoli passi.
Preoccupazioni?
La nostra paura è deludere le persone.
Che intendete?
Il primo disco 20:05 era un esperimento e come andava...andava, ora le attese sono più alte anche perché c’è già chi è pronto a definirci meteore.
Voi siete tranquilli?
Il disco soddisfa le nostre aspettative. Se piace avremo due anni per maturare una ulteriore crescita.
C'è un brano in inglese, Irresistible, che ascolteremo solo sulla piattaforma TIMmusic.
Abbiamo costruito il disco come un viaggio anche se oggi non si sente più un disco in sequenza cronologica. Un brano in inglese era fuori luogo. Questo è un esperimento, stiamo invece concretamente lavorando in Spagna e America Latina. La versione di Adrenalina in spagnolo è pronta.
Ci sono tre collaborazioni.
Terminato di scrivere Traccia Numero 3 abbiamo pensato subito a lui e ci ha subito detto che ci stava lavorando. Noi siamo cresciuti con gli 883. Parliamo di realtà diverse, lui parla dei vinili che noi non conosciamo. Resta un punto di riferimento per umiltà e collaborazione. Jasmine Thompson in Forme Geometriche ci serviva per accentuare la particolarità del brano. Annalisa ha fatto svoltare un testo che non germogliava: ha mandato le sue versioni con la sua voce come esempio e noi in studio abbiamo capito che la sua voce ci stava dunque oltre la scrittura le abbiamo chiesto il featuring.
Bello il video di Amore wi-fi.
A proposito di Millennials il regista, Alessandro Murdaca, ha 17 anni. C'è un'altra novità in arrivo, sempre in zona Millennials.
Dite.
Una ragazza di 19 anni ha scritto dei racconti su di noi. Diventeranno libro. Non è un nostro libro ma l'opportunità che abbiamo dato a una diciannovenne.
Il titolo del disco?
E' il nostro gruppo sanguigno.
Stato d'animo?
Siamo positivi. Facciamo una bella vita, siamo musicisti che era il nostro sogno. Certo non si vive di solo quello ma aiuta.