Si avvicina la data del debutto di Westworld – in onda negli U.S.A. dal 2 ottobre e in Italia in contemporanea in versione originale sottotitolata su Sky Atlantic – e dopo il teaser e il primo trailer, HBO comincia a portarci come si deve dentro il mondo della serie. Come? Ovviamente con un secondo trailer decisamente più “parlato” e decisamente più ricco. Eccolo:

 

 

 

You’re one of them, aren’t you? You’re not real.

 

Nel secondo trailer di Westworld, il primo personaggio che ci viene mostrato è quello interpretato da Evan Rachel Wood, l’androide Dolores Abernathy. All’inizio della serie è evidente che la ragazza non è consapevole di essere un’intelligenza artificiale, ma, da quanto possiamo vedere, è altrettanto evidente che sarà proprio lei ad avere i primi dubbi riguardo la sua natura.

 

Cominciamo poi a conoscere meglio anche il Dr. Robert Ford, interpretato da Anthony Hopkins. Il Dr. Ford è l’ideatore del "luxory resort" a tema in cui si muovono i personaggi. “Sei nel mio sogno”, dice a Dolores. E’ lui ad aver progettato ogni singolo dettaglio di questo mondo virtuale e allo stesso tempo molto reale, non a caso dice con certezza: “Non è un parco a tema. E’ un intero mondo”.

 

“Tu e tutti quelli che conosci siete stati costruiti per soddisfare i desideri di chi ha pagato per visitare il vostro mondo”, sentiamo dire al personaggio di Jeffrey Wright, e subito dopo gli fa eco la voce di Hopkins con un alquanto inquietante “Non dimenticarlo mai…non sono reali”. Tema centrale di Westworld, infatti, è proprio questo: cosa rende umano un essere umano? Se un’intelligenza artificiale non sa di esserlo e si considera un essere umano, noi come dobbiamo considerarla? Qual è il limite etico e morale nei confronti di queste creature? Fare del male a una di loro deve avere le stesse implicazioni che ha fare del male a un altro essere umano?

 

 

I think there may be something wrong with this world

 

Dal trailer emerge che, a un certo punto, nel mondo creato dal Dr. Ford qualcosa inizia a sfuggire al controllo dei supervisori. Alcune creature hanno iniziato a ribellarsi. Come mai? Sarà forse a causa del misterioso “uomo in nero” interpretato da Ed Harris? “Nessuna tua scelta fatta finora è stata fatta da te. Sei sempre stata una prigioniera. E se ti dicessi che sono qui per liberarti?”, gli sentiamo dire a un certo punto, e capiamo subito che da quel momento in poi saranno guai per tutti, ma soprattutto per Ford e quelli che, come lui, giocano a fare Dio.

 

Infine, l’ultimo dialogo tra Dolores e il suo creatore la dice lunga sulle loro rispettive posizioni. “Siamo amici da molto, molto tempo, noi due?” chiede lei. E lui “No. Non direi che siamo amici, Dolores. Non lo direi proprio”.