Sono passati quasi cinquant’anni dall’ondata di omicidi di Charles Manson che ha sconvolto la California. E da allora diversi film e documentari hanno provato a raccontare la storia del musicista killer. L’ultima è la serie tv Aquarius in onda su Sky Atlantic con la seconda stagione: qui Manson ha il volto di Gethin Anthony, mentre il detective che gli dà la caccia è interpretato dall’attore David Duchovny.

Le ragazze di Manson - Altra pellicola recente è Manson’s Lost Girls, un film per la tv uscito all’inizio di quest’anno che si concentra sul ruolo che le donne hanno avuto nella vita e nella follia di Charles Manson. La vera protagonista è Linda Kasabian, una giovane adepta di Manson che partecipò all’assassinio di Sharon Tate, moglie di Roman Polanski, nella loro villa di Los Angeles.

Le ragazze che hanno preso parte alla comunità hippy di cui Manson era il leader sono finite sotto la lente di ingrandimento anche in Manson Girls, film indipendente diretto da Susanna Lo. Otto giovanissime ragazze vengono indottrinate dalla setta fino a diventare delle spietate assassine. Fra le attrici ad interpretare le componenti della Manson Family spuntano Monica Keena, Tania Raymonde e Laura Harring. Charles Manson? Qui ha il volto di Bill Moseley.





Il mito di Manson - E se i deliri di Manson facessero ancora oggi adepti? Il film diretto da J. Davis del 2015 Manson Family Vacation ripercorre le imprese omicida del musicista assassino in una chiave diversa. I protagonisti sono gli attori Linas Phillips e Jay Duplass. Il tutto nasce dalla diversità di vedute fra due amici: il primo, che nel film si chiama Conrad, è affascinato dalla storia di Charles Manson; il secondo, l’abbottonato padre di famiglia Mark, prova invece una totale repulsione. Così nasce questo progetto, dove i due compiono un viaggio attraverso la California per esplorare i luoghi che hanno fatto da sfondo alle follie di Manson.



Gli anni Settanta
- Aveva da poco smesso di terrorizzare la California che già le sue gesta finivano sul grande schermo: sono due i film che negli anni Settanta hanno provato a disegnare un ritratto del killer cantautore. Manson del 1973 è un docu-film basato sulle interviste di alcuni dei membri della comunità dedita a Manson, fra cui spicca Lynette "Squeaky" Fromme, una delle prime giovani ragazze a rimanere affascinate dal carisma del cantautore. Un racconto esaustivo dell’intera vita del killer, dagli omicidi all’arresto, fino alla condanna è quello disegnato da Bel Air - La notte del massacro, miniserie televisiva del 1976 dove era l’attore Steve Railsback il protagonista nei panni dell’assassino.