Che alla scrivania dello Studio Ovale Kevin Spacey si destreggi facilmente è cosa nota, come ha dimostrato durante la sua scalata al successo nelle quattro stagioni della serie tv House of Cards. Così non è una sorpresa che la regista della pellicola Elvis & Nixon Liza Johnson abbia scelto proprio l’attore che presta il volto a Frank Underwood per interpretare il presidente Richard Nixon nel suo film ora nelle sale.



Tuttavia se i giochi di potere e i colpi bassi che Kevin Spacey ha riservato ai suoi rivali sul set della serie tv lo hanno portato alla corsa alle presidenziali per il secondo mandato, sul grande schermo l’attore se la deve vedere con una concorrenza spietata. Prima di lui ci sono stati alcuni dei nomi più altisonanti di Hollywood a trascorrere notti insonni alla Casa Bianca con un bicchiere di whisky in mano, come era solito fare il presidente repubblicano Nixon, in carica dal 1969 al 1974, quando si è dimesso anticipando l'imminente impeachment dovuto al Watergate.

Il film per eccellenza ispirato allo scandalo che ha coinvolto la Casa Bianca sotto la presidenza di Nixon è la biografia Gli intrighi del potere – Nixon del 1995 diretta da Oliver Stone, che per l’occasione ha voluto sul set Anthony Hopkins. Il risultato? Un Nixon nevrotico e sgradevole. Indimenticabile la scena in cui osservando un ritratto di John Fitzgerald Kennedy il presidente si rivolge al collega sussurrando: "Quando guardano te, vedono quello che vorrebbero essere. Quando guardano me, vedono quello che sono. Ecco perché mi odiano".



Vendicativo, disperato (con tanto di pistola in pugno) e ebbro è invece il Nixon interpretato da Philip Baker Hall nel film di Robert Altman Secret Honor, che narra l’intera storia del 37esimo presidente americano dall’ascesa alla Casa Bianca alla caduta, attraverso i rapporti con Eisenhower, i Kennedy, Fidel Castro e Kissinger, fino alle ragioni che lo hanno coinvolto nel Watergate.



Ma il Nixon che più assomiglia a Frank Underwood è quello manipolatore di Frost / Nixon – Il duello del 2008: qui il regista Ron Howard racconta le tre interviste televisive che il giornalista inglese David Frost realizzò nel 1977 con Nixon cercando di fargli svelare la verità sul caso Watergate, invano.