di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


Anche quando gli occhi sono coperti di lacrime fa paura. Il gelo che trasmette è totale. E letale. Patrizia Santoro è l'ambasciatrice di Gomorra 2 La Serie - Seconda Stagione che spara i suoi ultimi colpi (di scena) martedì 14 dicembre alle ore 21.10 su Sky Atlantic.

 

Senza il suo sacrificio, Don Pietro Savastano sarebbe stato spazzato via in quell'anarchia di alleanze che è la seconda stagione di Gomorra - La Serie. Non è finita, restano due puntate e tanti colpi di scena ma mentre dalla mezzanotte di martedì 14 giugno si entra nel mondo dei commenti, dei "avrei voluto che", dei "non mi aspettavo che", nel mondo di chiacchiere che rende impetuoso il fascino per la serie di Sky Atlantic tratta dal libro di Roberto Saviano, c'è una nuova figura.

 

Cristiana Dell'Anna, la trentenne napoletana che interpreta Patrizia, è entrata di diritto della walk of fame d'Italia. Ha fatto di una "galoppina" un personaggio strategico, di una vittima sacrificale una leader, di una femmina una donna. Qualunque cosa accada nelle due puntate finali, è Patrizia la figura che più ha conquistato consensi, affetto, ammirazione, per quanto si possa essere ipnotizzati da un eroe negativo. Perché, per stessa ammissione di tutto il cast, Gomorra - La Serie non ha eroi positivi. Altrimenti non sarebbe Gomorra, ma Capri. O Ischia. O Posillipo. A incrementare il suo valore c'è che non arriva da Hollywood. Arriva da Napoli via Londra, è un orgoglio italiano che abbiamo scoperto, come troppo spesso avviene, di rimbalzo e non per linea diretta. Aspettando il gran finale su Sky Atlantic alle ore 21.10 di martedì 14 giugno, la abbiamo intervistata.



Cristiana, ha subito percepito la forza del suo personaggio?
Ho immediatamente capito che era un lavoro forte, anche dal punto di vista psicologico. Ci ho lavorato dal primo minuto.


Patrizia è una figura controversa.
Pensi io che l'ho interpretata. Giorno dopo giorno ne ho colto sfumature diverse, che si sono sviluppate sia nella storia che nel rapporto tra noi attori.


Ci sono stati momenti difficili nello sviluppo del personaggio?
Il momento di maggiore dubbio è quando don Pietro Savastano si chiede se sono un traditore o sto con lui.


La risposta?
Sono una donna d'onore. Solo noi due sappiamo di essere in comunicazione.


Quante volte è passata nella porticciola che portava nel vano blindato di Don Pietro?
Parecchie, e lo conferma il mio mal di schiena. E' un passaggio in un mondo altro. E' la mia dimensione psicologica: partecipo ad azioni criminali e le ordisco.


Forse solo lei riesce a guardare il boss negli occhi con tanta sagacia.
Patrizia ha un orgoglio forte e non si lascia intimidire.


Anche Cristiana è così?
Ho qualche debolezza ma tendenzialmente sono forte, ci sono alcuni princìpi per i quali mi batto incondizionatamente.


Un esempio?
L'uguaglianza tra uomini e donne a livello mondiale. In Italia stiamo peggio di molti altri luoghi. Le stesse donne si rendono conto di quanto divario ci sia ancora.


Torniamo a Patrizia.
Si muove su due livelli. Ma prima sposa la causa. Ama e si sacrifica per la famiglia, ma ha un lato oscuro.


Lei ha fatto di Patrizia una figura carismatica.
Conosco le zone dove si muove, io a Napoli ci sono nata e ci ho vissuto. La camminata alla Patrizia nasce dalle mie radici.


Anche in famiglia è considerata una boss?
Mi prendono in giro, soprattutto mio padre. Però ammetto che ho imparato a essere più forte su certe decisioni, e che è più facile che vinca io quando c'è da decidere qualcosa.


Lei ha vissuto a Londra: come viene vissuta Gomorra - La Serie oltremanica?
Io amo molto le produzioni BBC e posso dire che Gomorra - La Serie ha raggiunto quegli standard. E' una serie amatissima.


E a lei piace la storia?
Certo, altrimenti non mi impegno. Anche recentemente mi hanno proposto nuovi progetti, ma se non mi convincono opto per il mio amato teatro.


Idee dal palcoscenico?
Sto ragionando su un poeta greco.


Londra o l'Italia?
Vorrei sdoppiarmi. Io ho debuttato a Londra con Una donna sola di Dario Fo.


Temeraria fin dagli esordi.
Mi piace camminare in salita.


Diventasse boss chi vorrebbe come braccio destro?
Non ho dubbi: Malammore.


E il peggior nemico?
Ciro Di Marzio, un vero mercenario. Rappresenta la nuova camorra che agisce senza alcun codice pensando solo ad arricchirsi.