Se il detto popolare consiglia di non fidarsi dei rossi di capelli, di certo il proverbio non è da declinare al mondo dello spettacolo, parola di Julianne Moore e Michael Fassbender.

 

Un’altra ginger star che tiene alta la bandiera rossa è Damian Lewis, l’attore britannico pel di carota che nonostante la sua giovane età ha già collezionato più successi che mogli, cosa assai rara su quella via della perdizione che è la Walk of Fame.

 

A coronare una serie di trionfi attoriali che vedremo a breve, arriva per Lewis un successo annunciato dato dalla sua ineccepibile interpretazione di Bobby "Axe" Axelrod, uno dei due protagonisti dell’attesissima serie Billions, in onda su Sky Atlantic dal 21 giugno, ogni martedì alle 21.10 con un doppio episodio.

In uno scontro titanico con l’altro coprotagonista, il sempre vittorioso procuratore Chuck Rhodes impersonato da un Paul Giamatti da standing ovation, Damian Lewis veste qui i panni di un brillante miliardario che ha fatto fortuna speculando in borsa con la sua compagnia finanziaria.

Aspettando di goderci questa sua ennesima prova da chapeau, facciamo qualche passo indietro ripercorrendo la carriera di questo enfant prodige dello schermo.

 

Classe 1971, Damian è un concentrato di fascino londinese e di charme britannico, due delle cifre stilistiche che mai lo abbandonano, su e giù dal set.

Dopo aver conseguito gli studi presso la Ashdown House School (a Forest Row, nell’East Sussex) e l'Eton College, appena sedicenne vota se stesso alla sua grande passione, ossia il mestiere dell’attore. Fonda così una compagnia teatrale e nel frattempo si iscrive all’illustre Guildhall School of Music and Drama, una delle migliori istituzioni britanniche in campo attoriale in cui Damian si ritrova a condividere il banco con compagni di classe del calibro di Daniel Craig e Joseph Fiennes.

Conseguita la laurea, entrerà a far parte dell’altrettanto illustre Royal Shakespeare Company e da questo momento in poi la sua carriera prenderà il volo, rimanendo sempre ad alta, altissima quota.

 

La sua prima apparizione sul grande schermo risale al 1997, anno in cui interpreta Patrick Conner nel film Robinson Crusoe diretto da Rod Hardy e George Trumbull Miller. L’anno seguente debutta nel mondo inglese del musical con la produzione di Into the Woods, in cui veste la pelliccia del lupo cattivo e i panni regali del principe di Cenerentola.

Prende poi parte all'Amleto, calandosi alla perfezione nella parte di Laerte, antagonista di Amleto interpretato da Ralph Fiennes. In quell’occasione a notarlo ci sarà il moglior talent scout sulla piazza: Steven Spielberg che lo volle a tutti i costi per la sua miniserie Band of Brothers.

Proprio interpretando Richard Winters, il comandante della Compagnia Easy della 101ª Divisione Aviotrasportata, Lewis si farà conoscere in tutto il mondo e incomincerà a essere richiesto per tantissimi ruoli americani, riuscendo a dissimulare il suo purissimo modo di parlare british con un convincente accento americano costruito ad arte.

 

Fu così la volta della serie La saga dei Forsyte, del film Dreamcatcher, di Stormbreaker di Geoffrey Sax, la serie Life, dove interpreta il Detective Charlie Crews con alle spalle più di un decennio di carcere per un omicidio mai commesso…

E già nel 2004 pubblico e critica si accorgono del suo incredibile talento, nominandolo nella categoria Attore rivelazione (Breakthrough Actor) ai Gotham Awards per la sua partecipazione al film Keane di Lodge Kerrigan.

 

Nel 2009 è nel cast di The Baker, film diretto da suo fratello Gareth Lewis, e contemporaneamente affianca Tara Fitzgerald, Keira Knightley e Dominic Rowan ne Il misantropo di Molière.

 

Dal 2011 al 2013 condivide il set con Claire Danes della serie cult Homeland - Caccia alla spia che gli varrà un Golden Globe come migliore attore in una serie drammatica per il suo indimenticabile ruolo di Nicholas Brody.

 

Quanti motivi per non perdersi la sua ennesima prova da chapeau, quella in cui veste i panni di Bobby "Axe" Axelrod in Billions, su Sky Atlantic dal 21 giugno, ogni martedì alle 21.10 con un doppio episodio.