di Linda Avolio

 

 

Un successo che oltreoceano ha fatto impazzire il pubblico americano.

Ma, oltre alla vittoria che ha portato a conquistare i telespettatori, un’altra battaglia forse più cruenta e difficile si è consumata positivamente per questa serie-evento davvero attesissima: l’avere affascinato totalmente la stampa.

 

Stiamo parlando di Billions, la serie che dal 21 giugno andrà in onda su Sky Atlantic ogni martedì alle 21.10 con un imperdibile doppio episodio che terrà incollati allo schermo, parole che escono proprio dalle bocche dei solitamente ipercritici critici, abituati a tacciare tutto di pollici in basso per deformazione professionale.

E invece nel caso di Billions il pollice è stato più alto che mai, così come i giudizi entusiastici che sono piovuti dalle pagine di giornali del calibro del New York Times e del Washington Post, giusto per citarne alcuni, che hanno letteralmente osannato la serie ambientata nel mondo dell'alta finanza.

 

Emily Nussbaum del New Yorker scrive che “sotto la superficie chiassosa e sgargiante, la serie è schietta e sincera in una maniera assai elegante, facendo capire quanto essa sia stata meditata, studiata e ben architettata”.

 

Anche il Washington Post, tramite la penna di Hank Stuever, si sofferma proprio sulla maestria con la quale la serie è stata ideata, parlando di come “Brian Koppelman e David Levien, co-creatori di Billions che già lavorarono a Ocean’s Thirteen e Rounders, siano riusciti a sviluppare una storia avvincente e straordinariamente originale, con dialoghi fioriti che rimbalzano di scena in scena”.

 

Secondo Matthew Gilbert del Boston Globe, “Billions è talmente divertente, ben fatto e audace da dare dipendenza” e secondo il parere di Heather Havrilesky del New York Times “è in grado di agganciarti dall’inizio alla fine, senza farti staccare mai dallo schermo”.

Verne Gay di Newsday elogia tutte e tre le componenti fondamentali per avere un prodotto televisivo di successo, trovando la serie “ben scritta, ben diretta e ben recitata”.

 

E, a proposito di recitazione, in tantissimi si sono prodigati a incensare il cast da chaepau di questo capolavoro.

Ed Bark di Uncle Barky si è dimostrato entusiasta non solo dei ruoli principali, recitati alla perfezione da Giamatti e Lewis, ma dell’intero cast, a sua detta davvero compatto e notevole.

Jeff Korbelik, critico televisivo del Lincoln Journal Star, definisce l’interpretazione dei due protagonisti “diabolicamente perfetta” e, non a caso, John Anderson del Wall Street Journal dichiara che “una delle ragioni principali per cui non si può perdere la visione della serie è l’incredibile talento attoriale dell’intero cast”.

 

Anche Terry Terrones del Colorado Springs Gazette parla di un “cast stellare che rende lo show altamente intrigante” mentre secondo Robert Rorke del New York Post “il ruolo del procuratore Rhoades in cui si cala Paul Giamatti è uno dei migliori ruoli di tutta la sua carriera”.

Tanti, tantissimi motivi per segnare a caratteri cubitali in agenda l'appuntamento con Billions, dal 21 giugno in onda su Sky Atlantic ogni martedì alle 21.10.