di Linda Avolio

 

L’attesa è finita: a poco più di tre anni da Aniene 2, Corrado Guzzanti torna in tv, e questa volta lo fa con un nuovo progetto, Dov'è Mario?, serie in 4 puntate prodotta da Wildside, scritta dallo stesso Guzzanti con Mattia Torre, e diretta da Edoardo Gabbriellini (regista di Padroni di casa, attore in film come Ovosodo e Figli delle stelle).

 

Dov'è Mario? sarà in onda in esclusiva su Sky Atlantic il mercoledì sera alle 21.10 a partire dal 25 maggio, ma a questo punto, più che dove viene da chiedersi chi sia questo Mario, il dissociato protagonista. In una sorta di rielaborazione contemporanea e assolutamente italiana – più volte il cast e il regista, Edoardo Gabbriellini hanno sottolineato che Dov'è Mario? può considerarsi a tutti gli effetti un affresco della nostra società degli ultimi anni – della storia di Dr. Jekill e Mr. Hyde, l’ultima creatura di Guzzanti è infatti la storia di un uomo che perde la sua identità. O che forse la ritrova. O, forse ancora, entrambe le cose.

 

Dov’è Mario?, come sostenuto da Nils Hartmann, a capo delle produzioni originali Sky, è la prima serie comedy, segno dell’Intenzione di Sky di allargarsi ad altri generi, e Andrea Scrosati, Executive Vice President Programming Sky Italia, conferma “tre anni fa, quando Corrado ci propose questa idea, accettammo subito, perché ci siamo subito resi conto del potenziale. A quanto pare abbiamo fatto bene!”

 

“Sono partito dall'idea di fare una serie come possibilità di sperimentare, con dei personaggi inseriti in una storia, una cosa diversa da quello che avevo fatto finora. Qualcosa che in Italia ancora si vede poco, un esempio un po’ clandestino è Boris, ma di cui c’è sicuramente bisogno”, afferma Guzzanti, che si dice molto soddisfatto, addirittura commosso, data la lunga genesi di Dov’è Mario?, che nasce da un'idea di quasi tre anni fa. E continua: “Scriverla è stata molto divertente, e non posso che ringraziare Edoardo Gabbriellini, che è riuscito a inquadrare questo racconto e a dargli una forma concreta. E poi è stato molto bello scrivere anche per altri, uscire per una volta dal mio autismo!” 

 

Per Gabbriellini, regista della serie, è stato un viaggio “divertente, intenso, spesso impegnativo, che ha richiesto una grande concentrazione. E’ una commedia-thriller surreale, fa ridere ma fa anche riflettere. Ha richiesto molte energie, ma per fortuna io sono arrivato alla fine del secondo di quei famosi tre anni di genesi!”

 

Ma come nasce Dov’è Mario?  “A me e Mattia (Torre) piaceva l’idea di raccontare un po’ la caduta degli intellettuali, anche se poi chi lo sa, magari fanno come The Walking Dead, magari prima o poi ritornano” continua Guzzanti “Questi intellettuali che a volte sembrano la caricatura di se stessi, ma che in realtà, forse, sono solo stufi di fare e dire sempre le stesse cose.” E ancora “Non abbiamo preso una posizione chiara volutamente, non si capisce chi è il Dr. Jekyll e chi è Mr. Hyde, dunque non si capisce bene chi è il mostro e chi è il buono. Forse vengono da due mondi a loro modo entrambi mostruosi nella loro estremità.”

 

Prende poi la parola Nicola Rignanese, interprete di Faglia, l’impresario che nella serie decide di dare una chance a Bizio, che a nome di tutto il cast, presente alla conferenza stampa, dice “Lavorare con Corrado è divertente, è un ricercatore meticoloso delle miserie umane, lavora sui particolari. All’inizio c’era proprio il gelo, una sorta di timore reverenziale, ma poi, piano piano, siamo entrati nel suo mondo, e la collaborazione è stata totale. Siamo molto orgogliosi di quello che ne è venuto fuori”

 

Dunque, Dov'è Mario? E' su Sky Atlantic, ogni mercoledì alle 21.10 a partire dal 25 maggio.