di Camilla Sernagiotto

 

Se c’è una serie televisiva che è stata oggetto di interpretazioni, dibattiti e decostruzioni varie, quella è Twin Peaks. Eppure, tra i tanti misteri di cui questo telefilm cult è intriso, mai di uno si è parlato, ossia del fatto che ciascuno dei nomi dei personaggi rimanda a figure storiche del passato, legate tra loro da un unico fil rouge: la bomba atomica.

 

Se è palese che lo Sceriffo di Twin Peaks Harry S. Truman riecheggi l’omonimo Presidente Harry S. Truman (colui al quale spettò la gravosa decisione di sganciare le due bombe sul Giappone nel 1945), meno evidenti sono le analogie onomastiche dei restanti abitanti della cittadina con altre figure legate all’atomica ma comunque chiaramente presenti.

 

Inoltre nell’ultima puntata della seconda stagione di Twin Peaks è presente una bomba: quella che esplode nella cassetta di sicurezza della banca. Quella cassetta viene aperta dai Packard con le chiavi che si trovano nella misteriosa scatola nera lasciata da Thomas Eckhardt al suo socio, Andrew Packard. Quella scatola nera e la relativa bomba (che, alla luce di questa tesi, potrebbero ricordare la scatola nera di un aereo bombardiere e il relativo ordigno sganciato) sono considerati due dei misteri inspiegati e inspiegabili della serie.
 

Andiamo ad analizzare una per una ogni corrispondenza, in perfetto clima twinpeaksiano dato dalla rimessa in onda della serie su Sky Atlantic, ogni giovedì alle 21.10.

 

Sceriffo Harry S. Truman: come già accennato, il nome dello Sceriffo di Twin Peaks ricalca perfettamente quello del 33º presidente degli Stati Uniti d'America che ordinò di fare esplodere la prima bomba atomica su Hiroshima (il 6 agosto 1945) e la seconda su Nagasaki (il 9 agosto dello stesso anno).

 

Laura Palmer: il suo cognome ricorda quello di Ray Palmer, personaggio dei fumetti della DC Comics nato negli anni Sessanta che si trasforma nel Supereroe Atomo. Quando Ray Palmer non veste i panni supereroici, è un professore di fisica della Ivy University di Ivy Town, città fittizia del New England, specializzato in compressione della materia.

 

Maddy Ferguson: la cugina di Laura Palmer ha un cognome che ricalca quello di Lieutenant Hugh C. Ferguson, co-pilota del volo Crew C-13 (detto anche Bockscar) che il 9 agosto 1945 sganciò la seconda bomba atomica su Nagasaki.

 

Agente Dale Cooper: il suo cognome richiama alla memoria quello di John Sherman Cooper, delegato del Presidente Harry S. Truman. Durante la presidenza di Kennedy, Cooper fu uno dei pochi Senatori che appoggiarono la decisione del Presidente di riprendere i test nucleari, sostenendo in particolare la quarta prova nucleare nell’URSS.

 

Shelley Johnson: la cameriera Shelley condivide il cognome con Lyndon B. Johnson, 36º presidente degli Stati Uniti d'America che divenne inquilino della Casa Bianca dopo l'improvvisa morte di John Fitzgerald Kennedy. Lyndon B. Johnson era profondamente contrario all’utilizzo di armi atomiche e tentò di instillare la paura nelle menti dei suoi connazionali facendo realizzare nel 1964 un celebre spot pubblicitario chiamato Daisy Girl. In questo cortometraggio in bianco e nero, una bambina sta staccando i petali di una margherita quando, arrivata al numero nove, sopraggiunge una voce fuoricampo che fa un conto alla rovescia. Terminato il countdown, si sente una fragorosa esplosione e si vede un terrificante fungo atomico.

 

Bobby Briggs: il fidanzato di Laura Palmer e amante di Shelley ha un cognome uguale a quello di Lyman James Briggs, direttore del Progetto Uranio che era il progetto embrionale di ricerca e sviluppo nucleare trasformatosi poi nel Progetto Manhattan, quello che produsse le prime armi nucleari durante la Seconda Guerra Mondiale.

 

Lucy Moran: la segretaria dello Sceriffo Harry S. Truman condivide il cognome con J. N. Moran, uno degli scienziati che costruì l’X-10 Graphite Reactor presso l’Oak Ridge National Laboratory a Oak Ridge, in Tennessee, durante la Seconda Guerra Mondiale. Si trattava del secondo reattore a fissione nucleare al mondo (dopo il Chicago Pile-1 di Enrico Fermi). Venne costruito per il Progetto Manhattan.

Benjamin Horne: il proprietario del Great Northern Hotel ha lo stesso cognome di Michael Horne, fisico nucleare che nel 1989 (un anno prima dell’uscita di Twin Peaks) fece un’importante scoperta relativa a una formula applicabile all’atomica.

 

Donna Hayward: la migliore amica di Laura Palmer ha il medesimo cognome di John T. Hayward, aviatore statunitense che collaborò allo sviluppo delle bombe atomiche sganciate sul Giappone e che fu poi un pioniere dello sviluppo della propulsione nucleare. Il cognome Hayward, però, ricorda anche quello dell’attrice Rita Hayworth, la cui foto fu incollata sulla bomba atomica sperimentale lanciata sull'atollo di Bikini, motivo per cui l’attrice si guadagnò l'appellativo di “atomica”. Era il 1946 ed era appena uscito il suo film Gilda. Sulla sua foto incollata sulla bomba c’era scritto proprio “Gilda” e pian piano tutti gli americani incominciarono a chiamare l’ordigno nucleare con il nome Gilda.

 

Norma Blackburn-Jennings: la proprietaria della tavola calda di Twin Peaks ha due diversi cognomi, il primo che richiama il Blackburn Buccaneer, un aereo da attacco britannico in servizio con la Royal Air Force abilitato al trasporto delle bombe atomiche di produzione inglese come la Red Beard (Barba Rossa). Il secondo cognome, invece, riecheggia quello di Payne Jennings, comandante durante l’Operazione Crossroads (la serie di test e detonazioni nucleari condotte dagli Stati Uniti d'America nell'Atollo di Bikini nell'estate del 1946).

 

James Hurley: l’amico di Laura Palmer ha lo stesso cognome di E.N. Hurley,  uno degli scienziati che faceva parte del Progetto Manhattan.

 

Pete Martell: il marito di Catherine Packard condivide il cognome con E. A. Martell, uno scienziato atomico che faceva parte della U.S. Atomic Energy Commission negli anni Cinquanta.

 

Jocelyn e Catherine Packard: il cognome Packard ricorda la Packard, casa automobilistica statunitense attiva a Detroit tra il 1899 e il 1958 che durante la Seconda Guerra Mondiale costruì motori aeronautici da guerra, tra i quali il Packard V-1650 impiegato sui cacciabombardieri P-40F Kittyhawk e P-51 Mustang.

 

Agente Tommy “Hawk” Hill: il poliziotto di origine indiane ha un cognome che rievoca “The Hill”, ossia l'espressione con cui veniva chiamata la sede del Progetto Manhattan a Los Alamos.

 

Agente Andy Brennan: l’agente impacciato, braccio sinistro dello Sceriffo, si chiama come Thomas Brennan Nolan, direttore del Geological Survey degli Stati Uniti che nel 1956 studiò e valutò per l’Atomic Energy Commission’s gli effetti delle esplosioni nucleari sotterranee nel Test Side in Nevada.

 

Dr. Lawrence Jacoby: l’eccentrico psichiatra da cui era in cura Laura Palmer porta lo stesso cognome di Marion Jacoby, la moglie di un fisico che lavorava ai test nucleari del Progetto Manhattan negli anni Quaranta. Fece parlare di sé quando si propose come volontaria per assistere a un test atomico a Doom Town, in Nevada. Fu la prima donna ammessa alla visione di un’esplosione atomica.

 

Windom Earle: l’ex agente dell’FBI diventato psicopatico richiama il nome di Earle L. Reynolds, l’antropologo statunitense che venne mandato a Hiroshima nel 1951 per studiare gli effetti della prima bomba atomica sullo sviluppo e la crescita dei bambini esposti alle radiazioni nucleari.

 

Agente Albert Rosenfield: il suo cognome è simile a quello di Leon Rosenfeld, un fisico belga che nel 1939 arrivò a New York e partecipò negli anni Quaranta al Progetto Manhattan.

 

Margaret Lanterman: meglio conosciuta come la Signora Ceppo, il suo cognome è lo stesso di H. D. Lanterman, uno scienziato che lavorò ai test nucleari del Progetto Manhattan.

 

Ronette Pulaski: la ragazza che ricompare a Twin Peaks in stato confusionale dopo la morte di Laura Palmer ha come cognome il nome dell’USS Casimir Pulaski (SSBN-633), un sottomarino lanciamissili americano a propulsione nucleare che omaggia il generale polacco del Settecento Kazimierz Pułaski. Anche Ronette e i suoi familiari sono di origini polacche.

 

BOB: l’entità malvagia che si impossessa delle persone e gli fa compiere atti efferati entra nel corpo altrui e attraverso esso uccide e stupra. Ogni volta che BOB uccide qualcuno, inserisce sotto l’unghia della vittima una piccola lettera che, messa insieme alle altre, forma il suo vero nome: Robert. Bob era il diminutivo (e Robert il nome) di Robert Oppenheimer, il fisico numero uno del progetto Manhattan al quale purtroppo si deve la costruzione della prima bomba atomica. Ma BOB ricorda anche il leitmotiv di tutto, alla luce di questa nuova interpretazione: BOMB.

Come la bomba, BOB è capace di distruggere tutto, devastare ogni cosa, fare esplodere nel terrore anche una cittadina tranquilla come Twin Peaks. E, peggio ancora, è in grado di trasformare in mostri tutti coloro che vi hanno a che fare. Esattamente come l’atomica.