di Paolo Nizza

 

"Ci riprenderemo tutto ciò che ci hanno tolto e anche di più. Ci riprenderemo tutto, te lo prometto."
 

Con questo giuramento (pronunciato durante il primo episodio della sesta stagione del trono di spade) Jaime rassicura  l'amata (in tutti i sensi) sorella Cersei che il futuro tornerà a sorridere in casa Lannister e tutte le alte casate saranno costrette a udire di nuovo udire il ruggito del leone dorato.


E  c'è da scometterci la ghirba che lo sterminatore di re farà di tutto per mantenere la sua promessa, perché un Lannister paga sempre i suoi debiti e soprattutto perché, per citare le parole dello stesso Jamie: " Amore, amore... quali atti si compiono in tuo nome".

In fondo per quanto proibita, la love story tra il primogenito dei Lannister e l'unica figlia femmina di Tywin Lannister ha un coté struggente e romantico quanto il poema The Bride of Abydos scritto da Lord Byron.

Senza contare che Cersei, con i capelli color del grano e la pelle chiara come la luna, è l'unica, sola regina di Westeros con un fascinoso velenoso in grado di contagiare uomini e donne.

Forse è anche per questo che la feroce e seduttiva Leonessa dagli occhi verdi risulta essere il personaggio preferito da Martina Nixe Riva.

 

 


Volitiva chitarrista delle Killin' Baudelaire, talentuosa band di alternative metal tutta al femminile (le altre componenti del gruppo sono Gloria Signoria, voce/basso,  Francesca Bernasconi, chitarra, e Martina Cleo Ungarelli. batteria/voce), Martina ha scomposto il Trono di spade con la perizia di una entomologa.

" Sono una fan del trono di spade sin dalla prima stagione. Di Sersei, mi affascina il fatto che sia una donna di potere in un mondo dove regnano mediamente gli uomini. Alla fine, molte delle sue azioni sono dettate solo dalla necessità di proteggere la sua segreta liaison con il fratello, un tipo di relazione che il mondo esterno condanna. E poi dopo la walk of shame con cui si conclude la quinta stagione è toccante osservare la sua fragilità, la sua figura nuda esposta al pubblico ludibrio, condividere la sua perdità di identità, la sua caduta".

 

 

 

 

Insomma, parole che evocano la voce narrante di Velvet Goldmine: "Le storie sono quel che resta degli imperi, come le antiche rovine. Tutto ciò che si è dimenticato rimane, negli oscuri sogni del passato, e minaccia costantemente di riemerger.."
E infatti Martina oltre al metal ama il Glam Rock e pure Melisandre di Assahi, la sacerdotessa di R'hllo. A proposito della sconvolgente trasfigurazione della donna rossa vista nel primo episodio della sesta stagione, Martina ha una teoria ben precisa:

"Nei nuovi episodi, Melissandre mostra il suo fallimento. Per la prima volta la sacerdotessa rossa patisce il freddo ed è costretta a indossare una pelliccia. Il fuoco non cammina più al suo fianco. E quando si toglie il girocollo con il grande rubino incastonato, mette la proprio anima, il proprio cuore a nudo,

 

 

 



E "Il mio cuore messo a nudo" è il titolo dell'ultimo libro (cronologicamente) scritto Baudelaire, l'immenso poeta maledetto che ha ispirato il nome  del gruppo in cui suona Martina. Ma se parliamo dei personaggi maschili di Game of Thrones, la chitarrista opta per un uomo diametricalmente opposto:

" Mi piaceva da morire Khal Drogo, il signore della guerra dei Dorhraki. L'archetipo del maschile.
Invece con il passare delle stagioni, il personaggio di Daenerys  Lhaleesi Targaryen mi è un po' scaduto. Troppi abusi di potere
".

 

 
 

 

 

Sicché, con l'augurio  di vedere Martina regalarci un cameo in uno prossimi episodi de Il Trono di Spade, come è accaduto a svariate Rock Star (ça va sans dire nei panni stilosi e sensuali di una Lannister) potremo vedere, questa estate, Martina con la sua band nel video Summertime Sadness, cover di Lana del Rey ispirato dal mito di Proserpina. In fondo la mitologia Greca e la cosmogonia del trono di spade sono più vicine di quello che sembra.