I fan de Il Trono di Spade non hanno dovuto attendere molto per vedere svelato il mistero che li ha ossessionati per quasi un anno, ovvero la sorte di Jon Snow. Come noto, il secondo episodio ha sciolto i dubbi: sì, l’eroe era veramente morto. E sì, è ritornato in vita grazie alle arti magiche di Melisandre. Insomma, il Lord Comandante è di nuovo tra noi per la felicità di tutti quelli che non si volevano rassegnare alla sua scomparsa.

 

La sacerdotessa lo ha strappato all’aldilà utilizzando, tra le altre cose, una preghiera che era già stata impiegata da Thoros di Myr per ridare esistenza terrena a Beric Dondarrion nella terza stagione. Ma quali parole ha pronunciato esattamente per restituirci l’amato protagonista? Lo possiamo scoprire grazie a David Peterson, ovvero colui che ha inventato le lingue che si parlano ne Il Trono di Spade, dal Dothraki all’Alto Valyriano, quella del rituale con cui viene resuscitato Jon Snow.

 

In un post sul social network Tumblr, Peterson ha condiviso infatti la traduzione di quanto viene detto in uno dei frangenti più importanti di questa ancor giovane sesta stagione. E, vista la fonte, possiamo dire che si tratta di una interpretazione in qualche modo “ufficiale”.

Preghiera – “Chiediamo al Signore di far risplendere la sua luce e di condurre un’anima fuori dal buio. Preghiamo il Signore di condividere il suo fuoco e di accendere una candela che si è spenta. Dalle tenebre, la luce. Dalle ceneri, il fuoco. Dalla morte, la vita”. Sono queste le parole pronunciate da Melisandre mentre appoggia le proprie mani sul corpo di Jon Snow. E, almeno a prima vista, sembrano abbastanza chiare.

 

Tuttavia, c’è da scommettere che verranno sviscerate in ogni possibile significato e sottotesto dagli appassionati della serie alla ricerca di indizi su quanto avverrà in futuro e di una maggiore comprensione degli eventi della saga. Alcuni, poi, non si fideranno neanche del creatore della lingua. Niente paura, i più arditi tra i diffidenti potranno sempre elaborare una traduzione fatta in casa. Per chi volesse cimentarsi queste sono le parole della preghiera in Alto Valyriano: “Zȳhys ōñoso jehikagon Āeksiot epi, se gīs hen sȳndrorro jemagon. Zȳhys perzys stepagon Āeksio Ōño jorepi, se morghūltas lȳs qēlītsos sikagon. Hen sȳndrorro, ōños. Hen ñuqīr, perzys. Hen morghot, glaeson.”

 

Tutto chiaro, no?



Melisandre resuscita Jon Snow