Gomorra, seconda stagione: Don Pietro, boss alla ricerca di se stesso

Il personaggio interpretato da Fortunato Cerlino, il temibile Don Pietro Savastano, c’è, ed è pronto ad andare a riprendersi ciò che gli è stato tolto. L’evasione ce lo restituisce con la giusta rabbia e con una grande voglia di vendetta. Gomorra - La serie torna su Sky Atlantic con la seconda, attesissima stagione, ogni martedì alle 21.10 con due episodi a partire dal 10 maggio

di Fabrizio Basso
(inviato a Roma)

Lo abbiamo lasciato che evadeva, e lo ritroviamo pronto a riprendersi non solo il suo regno, ma anche quello che gli è stato sottratto. Fortunato Cerlino torna a indossare i panni del boss Pietro Savastano, un personaggio diventato un'icona, grazie anche alle sue frasi taglienti come sentenze, gettonatissime in rete, e a una certa somiglianza con l'allenatore del Napoli Maurizio Sarri.

Nei panni di Don Pietro, l'attore ha pure incontrato Frank Matano, in un video che potete vedere qui sotto
 


 

Cerlino, nato a Napoli il 17 giugno del 1971, è attualmente protagonista nelle sale con il film Il Ministro, una black comedy fimata da Giorgio Amato.

Abbiamo incontrato l'atttore alla conferenza stampa della seconda stagione di Gomorra - La Serie, che parte su Sky Atlantic martedì 10 maggio alle 21.10 con due episodi. In questa intervista Fortunato ci svela che il suo personaggio è quello che è più  cambiato in questi nuovi episodi



Il Boss Don Pieto Savastano è tornato.
Un rientro emozionante, carico di responsabilità: sono andato sul set con la consapevolezza di quanto fatto, che bisogna mantenere, se non alzare, lo stesso livello della prima stagione.


La abbiamo lasciata che fuggiva dal carcere.
Sono tornato sul luogo del delitto, carico di emozione e responsabilità. E con la gioia di ritrovarmi in un set di amici. La serie in sé ha molti significati, uno dei più grandi e importanti è che è nata una famiglia.

Nemici in Gomorra - La Serie, amici fuori.

Fra di noi c’è una alchimia straordinaria. Non sempre accade nel nostro mestiere.

E si vede anche sul set.

Davanti a una telecamera si è rilassati solo con un collega che è un grade professionista.

Ci dice qualcosa del nuovo Savastano?

Ha basato la sua identità su possesso e potere, e ora riparte da zero. Deve riconquistare quello che ha costruito. E deve riprendersi sia l'identità sia il potere.

Un ribaltamento anche psicologico.

Mi ritrovo a un punto di inizio nuovo, c’è anche la soddisfazione di essere pronto a combattere, ma lui deve riconquistare ciò che aveva, parte da un vuoto, da una cosa rubata.

Si sente fragile.

Stavolta sono un po’ fragile, c’è questo aspetto psicologico che emerge puntata dopo puntata.

A proposito di puntate: quella da non perdere?

La tredicesima.

Scusi?

Quella che ancora non abbiamo girato. Scherzo. L’inizio è molto importante. La seconda stagione di Gomorra ha cose molto diverse da dire, le prime due puntate sono strategiche, introducono a un nuovo stile di recitazione.

Dopo Gomorra-La Serie cosa arriva per Fortunato Cerlino?

Britannia di Sky UK, un kolossal: siamo in epoca romana e avrò un ruolo importante.

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