Oggi è Jonathan Pine a riscuotere successo sul set della mini-serie in sei puntate The Night Manager approdata su Sky Atlantic. Ieri era James Bond. Il denominatore comune? Sono entrambi protagonisti di storie di intrighi e spionaggio. A ben guardare, questo genere ha sempre avuto successo nell'universo cinematografico, così la webzine Esquire mette in fila i migliori film di spionaggio di tutti i tempi.

 

Fenomeno 007 – Se si parla di servizi segreti è lui a farla da padrone. E poco importa se Daniel Craig abbandona il ruolo e ancora non si sa chi gli presterà il volto in futuro (anche se i bookmaker sono già al lavoro): James Bond è la dimostrazione che lo spionaggio sul grande schermo sa conquistare una folta schiera di spettatori. Non a caso nella top ten di Esquire compare Agente 007: dalla Russia con amore, secondo film della serie spionistica di James Bond. Era il 1963 e nei panni dello 007 al servizio di Sua Maestà c’era l’attore Sean Connery. Che questa sia la pellicola meglio riuscita della saga il team di Esquire non lo dice, ma fra killer sovietici, avvelenamenti e lotte a mani nude a bordo dell'Orient Express, il film rispecchia il più puro spionaggio noir.



Il podio – Gli intrighi che hanno fatto la storia del cinema di spionaggio vedono il genio di Alfred Hitchcock sul terzo scalino del podio: Intrigo internazionale del 1959 è diventato un’icona della storia cinematografica e fra scambi di persona, rapimenti e scene diventate dei cult (ricordate quella in cui il protagonista Roger O. Thornhill / Cary Grant viene attaccato da un misterioso aereo mentre in pieno giorno passeggia lungo una strada deserta?) è considerato fra i migliori successi del regista britannico. Hitchcock compare anche alla posizione numero 7 della classifica con Notorius – L’amante perduta, film del 1946 con Ingrid Bergman e Cary Grant.



Cosa succede, invece, quando lo spionaggio è di carattere politico? Lo racconta Le vite degli altri, film del 2006 vincitore del Premio Oscar per il miglior film straniero. A fare da sfondo alla pellicola c’è una Germania divisa dal Muro di Berlino in piena Guerra Fredda, vista dalla prospettiva di un funzionario della Stasi. Ma per Esquire il film di spionaggio per eccellenza è Il terzo uomo (1949) di Carol Reed, “uno dei più eleganti thriller di tutti i tempi”. Ambientato nella Vienna del secondo dopoguerra, vanta un cast stellare: fra i protagonisti ricordiamo Orson Welles nei panni di Harry Lime, Alida Valli che diventa Anna Schmidt per l’occasione e Joseph Cotten (il reporter Leland di Quarto Potere) che presta il volto al personaggio di Holly Martins.



Gli altri – Che sia in salsa horror, dallo squisito sapore poliziesco o ambientato in un universo futuristico, le losche trame sul grande schermo sono garanzia di successo. Fra gli altri, Esquire inserisce nella top ten dei film di spionaggio migliori di sempre anche pellicole come The Bourne Identity del 2002 con Matt Damon, I tre giorni del Condor del 1975 con Robert Redford che si destreggia fra i segreti della CIA e misteriosi assassini e il più recente Zero Dark Thirty del 2012. Qui sono i retroscena legati all’attività dei servizi segreti americani che ha portato all’uccisione di Osama Bin Laden il 2 maggio 2011 a tenere gli spettatori incollati allo schermo.