Uno spietato trafficante d'armi da fermare prima che sia troppo tardi, un ex soldato disposto a tutto, anche a perdere la sua anima, pur di farcela, un’agente dei servizi segreti con un conto in sospeso con se stessa, e una donna convinta di poter giocare col fuoco senza bruciarsi: Hugh Laurie, Tom Hiddleston, Olivia Colman e Elizabeth Debicki sono i protagonisti di The Night Manager l’avvincente miniserie in sei puntate prodotta da BBC ispirata all’omonimo romanzo di John Le Carré del 1993.

 

L’adattamento televisivo, diretto dalla regista Susanne Bier, è una versione leggermente riveduta e sicuramente contemporanea della storia raccontata nel romanzo, ma i fan del libro e dello scrittore rimarranno piacevolmente sorpresi dal risultato.  

 

Egitto, Il Cairo. Siamo in piena primavera araba, ma per le strade della città non ci sono solo i manifestanti. A farsi largo tra la folla, infatti, c’è anche Jonathan Pine (Hiddleston), un ex soldato inglese che dopo aver abbandonato l’esercito si è reinventato direttore d’albergo. Per la precisione, direttore di notte. La vita di Pine scorre (abbastanza) tranquilla fino al momento in cui il suo destino non va a incrociarsi con quello della bellissima e triste Sophie, l’amante di Freddie Hamid, il figlio di un potente quanto pericoloso uomo d’affari, in combutta col britannico Richard Roper (Laurie), benefattore di giorno, trafficante d’armi sul mercato nero di notte.

 

Pine si ritroverà coinvolto in qualcosa di molto più grande di lui nel momento in cui verrà reclutato da Angela Burr (Colman), un agente dei servizi segreti britannici intenzionata a incastrare Roper, il "peggior uomo al mondo" secondo lei, a ogni costo. L’avvicinamento di Pine al ricco e spietato uomo d’affari, però, insospettirà non poco Lance Corkoran (Tom Hollander), il braccio destro del personaggio di Laurie, e, come se non bastasse, le cose si complicheranno non poco a causa dell’attrazione che si verrà a creare tra Pine e la fidanzata di Roper, la misteriosa Jed (Debicki).

 

Elegante, visivamente accattivante (le riprese si sono svolte tra Marocco, Svizzera, Majorca e Londra) e sicuramente avvincente, The Night Manager convince sia per la storia raccontata, declinata in modo interessante – specialmente per quanto riguarda il personaggio di Olivia Colman, che ci mostra il lato “normale” dell’intelligence d’oltremanica –, sia per la bravura degli interpreti, ognuno perfettamente calato nella propria parte. E poi diciamolo: rivedere Hugh “Dr. House” Laurie è sempre un piacere!