Anche gli aspiranti presidenti a stelle strisce hanno bisogno di qualche momento di relax, fra un intrigo e l’altro. Ma mai abbassare la guardia! Così se c’è un videogioco che permette di tenere in allenamento la capacità di spazzare via i nemici (o gli altri giocatori), è di certo quello che fa per Frank Underwood. Si chiama Agar.io, è un multiplayer gratuito e fa la sua comparsa in House of Cards.

Gioco di potere - Le cose vanno più o meno così: siamo nel bel mezzo della nona puntata della quarta stagione della serie tv quando Frank scambia quattro chiacchiere con lo sfidante repubblicano Will Conway ed è proprio lui a fargli provare il gioco, che è “molto simile a una corsa alla presidenza”, scherza lo stesso Frank. In effetti il principio di Agar.io funziona proprio come la scalata al potere dei personaggi della serie: il giocatore guida una cellula che per vincere la partita deve crescere di dimensione a dismisura. E per farlo deve inglobare le cellule più piccole, gli altri giocatori insomma, tenendo a debita distanza le cellule più grosse.



A ben guardare, il videogioco non è esattamente una novità: lo scorso anno è finito su migliaia di smartphone, diventando il gioco più cercato su Google del 2015, così il team di House of Cards ha voluto cavalcare l’onda del successo inserendo il gioco nella storia. “Abbiamo ricevuto una chiamata dalla produzione di House of Cards così, di punto in bianco - racconta online Sam Smith, community manager dell’azienda che ha creato Agar.io - Conoscevano già il gioco e volevano includerlo nella serie tv, e naturalmente noi siamo stati lieti di poterne fare parte. Abbiamo lavorato a stretto contatto con il team di House of Cards, facendo una configurazione speciale del gioco in modo che si adattasse al meglio all’universo della serie“.

Monument Valley e gli altri - C’è da scommettere che ora che a dilettarsi con il videogame è il protagonista della serie tv i download si impenneranno. D'altronde era già successo con Monument Valley, il gioco ispirato alle illusioni ottiche di Escher comparso nella terza stagione di House of Cards. Neppure allora si era trattato del consueto product placement (come è stato, ad esempio, per gli smartphone OnePlus), piuttosto di una collaborazione a carattere gratuito.


Quando non ci sono smartphone e iPad, sono i giochi per pc a tenere compagnia a Frank Underwood: ricordate la comparsa di The Stanley Parable, sempre nella terza stagione? Ma neppure le console di gioco di casa Sony, dalla Playstation 3 alla PS Vita, mancano in casa Underwood.