di Linda Avolio

 

 

Dopo quasi un anno di attesa, arriva finalmente in esclusiva su Sky Atlantic la quarta, attesissima, cattivissima stagione di House of Cards. Il doppio appuntamento con la serie creata da Beau Willimon (che però dal prossimo anno lascerà il testimone ai suoi attuali collaboratori), è ogni mercoledì alle 21.10, e si riparte esattamente dal momento in cui si era conclusa la S03, con i coniugi Underwood non proprio all’apice del loro matrimonio.

D’altronde ce lo chiedevamo fin dall’inizio: fino a quando Claire accetterà di essere la “donna che sta dietro al grande uomo”? Fino a che punto la sfrenata ambizione di Frank, e il suo non guardare in faccia nessuno, eroderà il loro rapporto? Per scoprirlo non possiamo fare altro che tuffarci nei nuovi episodi, ma intanto facciamo il punto della situazione.

 

Dove eravamo rimasti? Dopo svariati alti e bassi causati da frustrazione e insoddisfazione, il complicato ritorno in scena di Doug, una crisi diplomatica con la Russia che sicuramente avrà grosse ripercussioni, l’eliminazione definitiva dell’unica mina vagante (la povera Rachel), e una campagna per le primarie veramente senza esclusione di colpi (bassi), la terza stagione si era chiusa con Claire nell’atto di voltare, letteralmente, le spalle a Francis e andarsene dalla Casa Bianca. Si tratta di una crisi temporanea, o il fruttuoso sodalizio tra i coniugi Underwood è veramente giunto al capolinea?

 

Cosa dobbiamo aspettarci? Le macchinazioni politiche di Frank finora hanno fatto andare avanti la trama, ma, al di là dei colpi di scena e dei ribaltamenti in corso d’opera, il vero fascino di House of Cards risiede senza dubbio nei suoi due protagonisti, nel loro rapporto, nel modo in cui interagiscono, dunque la decisione di Claire va a modificare radicalmente gli equilibri che finora hanno permesso alla coppia di funzionare, peraltro egregiamente. E’ naturale quindi aspettarsi che, al di là della campagna elettorale e di tutto quanto a ciò collegato, al centro della quarta stagione ci sarà proprio il conflitto tra i personaggi di Spacey e Wright, che anno dopo anno non perdono smalto, anzi, arrivano ad abitare e a farsi abitare dai propri character in maniera impressionante. Underwood VS Underwood? Ebbene sì. Non osiamo immaginare a che livello però, considerando di chi stiamo parlando.

 

Vecchie e nuove facce. Rivedremo chiaramente altri volti noti, tra cui Doug Stamper (Michael Kelly), ancora misterioso, nonostante nel corso della terza stagione si siano venute a sapere molte cose su di lui e sul suo rapporto con Frank; Seth Grayson (Derek Cecil), che finalmente inizia a farsi qualche domanda; Edward Meechum (Nathan Darrow), sempre fedele fino alla morte; Heather Dunbar (Elizabeth Marvel), ancora più intenzionata a battere Frank alle primarie per il bene del paese; Jackie Sharp (Molly Parker), in una posizione più precaria che mai; Remy Danton (Mahershala Ali), che ha bisogno di capire quale sarà il suo futuro; Catherine Durant (Jayne Atkinson), nel ruolo di Segretario di Stato; Bob Birch (Larry Pine), un vice non troppo convinto; Kate Baldwin (Kim Dickens), l’ostinata giornalista non proprio fan dell’attuale Presidente; Viktor Petrov (Lars Mikkelsen), lo spietato Presidente della Federazione Russa; e addirittura Lucas Goodwin (Sebastian Arcelus), il cui unico obiettivo è ormai la vendetta.

Non mancheranno poi le new entry e le guest star degne di nota: Neve Campbell sarà infatti la tosta LeAnn Harvey, una figura molto vicina alla First Lady, una sorta di Doug al femminile, Joel Kinnaman sarà Will Conway, il candidato repubblicano alle Presidenziali, dunque il potenziale sfidante di Frank, e Ellen Burstyn sarà Elizabeth Hale, la madre di Claire.

 

Cha la carneficina ricominci!

 

 

 

L’appuntamento con la quarta stagione di House of Cards è ogni mercoledì alle 21.10 in esclusiva su Sky Atlantic.