Nel 1962, quando aveva solo 19 anni, ed era da poco iniziata la sua avventura con i Rolling Stones, aveva la faccia pulita da studente modello di un college inglese. All’epoca cantava versi romantici e sinceri, come: “The stars in your eyes sets my soul on fire / Your voice is like an angel above me / The touch of your hand drives me insane / But baby, I want to be loved” (da I Want to Be Loved).

Passa qualche anno, e le prime inquietudini si fanno largo non sono nelle canzoni ((I Can't Get No) Satisfaction, Paint It, Black, ma anche sul suo volto. E, così, dopo il furente 1968, l’approdo negli anni ’70 è segnato da eccessi che si trasformano in rughe e occhiaie marcate, forse profonde più del dovuto.

La metamorfosi è ben visibile in video che ripercorre tutti i cambiamenti di Mick Jagger in oltre 50 anni di carriera, dal debutto sulla scena musicale nel 1962 fino a pochi mesi fa.



Come si vede bene nel video, sono stati proprio gli anni in cui è ambientata Vinyl (la serie da lui prodotta insieme a Martin Scorsese e ora in onda su Sky Atlantic ogni lunedì), a marcare in maniera indelebile il giovane e sfrenato Stones. Tanto che alla fine degli anni ’70 sembra che sia passato più di un decennio.

Negli anni ’80, quando Mick lascia gli Stones e intraprende la carriera da solista, vediamo completarsi quella metamorfosi che scolpisce sul suo volto gli elementi che ancora oggi lo rendono riconoscibile: volto sempre più scavato, due profonde rughe a contornare le labbra carnose.

Dopo il rientro negli Stones nel 1994, il volto di Jagger sembra tornare più solare. E se nel nuovo millennio le rughe continueranno a erodere il suo viso, l’effetto collaterale non sarà per forza negativo: così si vede di più il profondo blu dei suoi occhi.