Se dovessimo descrivere la seconda stagione di Fargo – La serie con un aggettivo, sicuramente sceglieremmo “geniale”, ma siccome possiamo usarne più di uno, allora aggiungiamo anche che il secondo capitolo dello show creato da Noah Hawley e (più o meno) liberamente ispirato al film dei fratelli Coen del 1996 è molto divertente, è avvincente, è scritto in modo brillante, ed è capace di stupire a ogni episodio. Se non si fosse capito, questa season 2 ci sta piacendo veramente tanto: ecco perché dovete assolutamente guardarla.

 

Ha un cast da paura. Scegliere gli attori giusti per un determinato ruolo è fondamentale per la riuscita di un prodotto audiovisivo, ma è altrettanto importante che ci sia intesa tra gli interpreti, in modo da creare la giusta sinergia per far vivere una sceneggiatura al di fuori di fogli su cui è stampata. Che dire dunque del cast della seconda stagione di Fargo – La serie? Che, come quello di altre serie in onda sul canale 110 (The Leftovers, The Knick, Game of Thrones, giusto per citarne alcune), è praticamente perfetto. Ogni episodio restituisce un carosello di performance di altissimo livello. Non è che non ce lo aspettassimo: sapevamo benissimo che Patrick Wilson, Jean Smart, Kirsten Dunst, Jesse Plemons, Ted Danson, Bokeem Woodbine e Jeffrey Donovan sono dei professionisti, ma in Fargo – La serie hanno raggiunto il picco. Ognuno di loro dà vita a un singolo personaggio, ma lavorano tutti per un obiettivo comune. E si vede.

 

E’ molto, molto, molto divertente, ma in modo intelligente. Non vi farà cadere la mandibola dalle risate, la comicità di Fargo – La serie è sottile, spesso va capita, ma una volta che l’avete capita (ne) godrete. La scrittura di Hawley, un ben riuscito mix tra registro tragico e grottesco, e le ottime interpretazioni del cast ci regalano dei momenti veramente unici. Ma in quale altra serie avete visto una scena in cui due sicari si mettono a parlare di quale shampoo hanno usato quella mattina??

 

Non ha paura di far fuori i suoi personaggi quando serve. Uccidere un personaggio principale è una mossa audace, forse troppo in certi casi, dunque capiamo il riserbo che molte serie hanno nei confronti di questa scelta irreversibile. Fargo – La serie, però, è una serie antologica, ogni anno si rigenera, e grazie a questo meccanismo ha la possibilità di giocare liberamente con i personaggi e con i loro destini. E se è arrivato il momento di eliminare un character per esigenze narrative, lo fa senza paura alcuna. Che brividi!

 

E’ la cautionary tale più assurda che vedrete mai in televisione (e non solo). Le cautionary tales sono, letteralmente, delle storie ammonitrici. Della serie: guarda cos’è successo a questi idioti che hanno fatto questo e quest’altro, non essere idiota anche tu, non fare come loro! Ecco, Fargo – La serie funziona un po’ così, ed è vero che succedono cose spiacevoli anche a personaggi classificabili come “buoni”, ma è anche vero che la sorte peggiore tocca sempre ai cosiddetti “cattivi”. Nel suo piccolo, e nonostante la spietatezza del caso, che non guarda in faccia nessuno e che è il vero burattinaio dello show, la serie di Noah Hawley è un tripudio di giustizia poetica.

 

Che dite? Vi abbiamo convinto?

 

 

L’appuntamento con la seconda stagione di Fargo – La serie è ogni martedì alle 21.10, solo su Sky Atlantic.