di Linda Avolio

 

Al solo sentire la parola “Natale” vi si gela il sangue nelle vene e allo stesso tempo vi viene voglia di darvela a gambe il prima possibile? Allora benvenuti nel club “Natale? Grazie, ma ANCHE NO!!”.

 

 

Torniamo dunque a noi poveri Grinch, ciclicamente obbligati a sorbirci quel periodo di torture fisiche e psicologiche conosciute come “festività natalizie”. Come direbbero gli anglofoni, Christmas sucks, noi lo sappiamo, voi lo sapete, e siccome ogni anno che passa diventa sempre più difficile uscire indenni da questa ordalia, ecco i nostri consigli.

 

 

Il problema. I regali obbligatori/la corsa ai regali. Entrare in certi negozi a dicembre è più impegnativo e stancante di una gara di pentathlon: voi volevate solo comprare quella cosa che vi serviva (bad idea!), ma nel giro di pochi minuti siete stati letteralmente risucchiati da un fiume umano in coda alle casse.

 

La vostra reazione.

 

 

La soluzione. Stare alla larga da negozi, centri commerciali, supermercati, ipermercati e affini almeno fino al 6 gennaio (o al 6 febbraio, considerando che a gennaio ci sono i saldi). Che poi, alla fin fine, ormai si può fare anche la spesa online, quindi chi ve lo fa fare di buttarvi in mezzo a quella fiumana di gente completamente pazza? E, ovviamente: non fare regali a nessuno se non a voi stessi! AH AH AH!!

 

 

Il problema. Le canzoncine natalizie, così irritanti e così onnipresenti. Sono OVUNQUE. Sono nella vostra testa.

 

La vostra reazione.

 

 

La soluzione. Investire in una fornitura annuale di tappi per le orecchie usa e getta, oppure in un buon paio di cuffie isolanti. Così, mentre fuori sentiranno Jingle Bells, All I Want For Christmas Is You e altre oscenità, voi potrete spararvi del sano black metal totalmente indisturbati.

 

 

Il problema. I pranzi e le cene di famiglia. Passi il problema relativo al cibo, che si è costretti a ingurgitare in quantità industriale per ore e ore e ore, ma vogliamo parlare dei parenti? Nonni, zii, cugini di vario grado che non fanno altro che farsi i cavoli vostri per ore e ore e ore? E voi che dovete farvi violenza per evitare di fare violenza a loro?

 

La vostra reazione.

 

 

La soluzione. Ingozzarsi fino a stare male e avere così la scusa per tornarvene a casa e stare in pace. Con un barattolo di digestivo effervescente come migliore amico.

 

 

Il problema. Le decorazioni, le lucine, gli alberi di Natale, i presepi, i maglioni a tema, i berretti, i guanti e le sciarpe decorate con fiocchi di neve stilizzati e altre oscenità che dovrebbero essere inserite nella lista dei crimini contro l’umanità.

 

La vostra reazione.

 

 

La soluzione. Qui purtroppo c’è poco da fare. Se consideriamo poi che ogni anno la “corsa al Natale” inizia sempre prima, è probabile che non vi rimanga altro da fare che rinchiudervi in un rifugio antiatomico con sufficienti riserve alimentari (e con un pc e una buona connessione a internet, needless to say) almeno fino a metà gennaio.

 

 

Il problema. Abbracci, baci, auguri di qui e auguri di là. Lo spirito natalizio. Che poi, cosa sarebbe? Si può sapere? Ah, certo, è il motivo per cui tutti vanno in giro con un ghigno da idiota stampato sulla faccia e diventano improvvisamente più gentili. UN INCUBO. Che poi, se si dice che a Natale si diventa tutti più buoni, significa che il resto dell’anno siamo degli esseri spregevoli, dunque perché fingere? Siate spregevoli 365 giorni all’anno, e siatelo con orgoglio!

 

La vostra reazione.

 

 

La soluzione. L’unico spirito buono è quello che si trova dentro quella bottiglia che state per stappare. Non dovremmo dirvelo, ma dateci dentro, magari in compagnia di altri “natalefobici” (ce ne sono, ce ne sono, non siete soli!). Cheers!!

 

 

Forza e coraggio, sarà dura, ma potete farcela.

 

 

 

Che altro aggiungere? Cattivo Natale a tutti! Firmato: il Grinch.