1983. Mentre nelle sale arrivava Star Wars: Il Ritorno dello Jedi (sbaragliando la concorrenza agguerrita di Flashdance) e Motorola presentava il primo telefono cellulare (pesava quasi un chilo e costava circa 4000 dollari), nell’aria risuonava una sola canzone. La si poteva sentire dappertutto, nei jukebox dei bar, così come nei mangiacassette delle camerette o nei walkman per strada: è “Every Breath You Take” dei Police. Scritta da Sting per l’album Synchronicity resta per 8 settimane in cima alle classifiche Usa, arrivando presto a conquistare anche quelle straniere. Inserita da Rolling Stones nella lista delle 500 migliori canzoni di sempre (in posizione numero 83), ancora oggi la canzone frutta una media di 2000 dollari al giorno a Sting per i soli diritti

 

 

Ed è proprio “Every Breath You Take” la traccia che si trova al primo post della classifica di Billboard con le tracce più vendute negli Usa durante il 1983, anno cruciale del decennio in cui è ambientata la nuova serie Deutschland 83 in arrivo su Sky Atlantic dal 2 dicembre. Nella top 100 spadroneggia alla grande anche Michael Jackson, con due pezzi d’autore che ormai fanno parte della nostra memoria collettiva: “Billie Jean” al secondo posto e “Beat It” al quinto. 

 

 

Seppure si trovi solo al terzo posto, “Flashdance... What a Feeling” di Irene Cara è forse  la traccia che meglio riassume il mood di quei primi anni ’80: giocosi, sfrontati, romantici, sexy, sempre in attesa di qualcosa che stava per accadere (il sì a un’audizione, la nascita di un amore, l’arrivo di una modernità più colorata rispetto ai lividi anni ’70). 

 

 

Tra un batticuore e un sintetizzatore, il pop assomiglia sempre più alla dance, come ben dimostra “Maniac” di Michael Sembello, altro brano estratto da Flashdance. Mentre il rock si fa sempre più pop, anzi ultrapop, con brani come “Down Under” dei Men at Work a “Maneater” di Daryl Hall & John Oates

 

Altra pista molto seguita è quella romantica, come dimostra la presenza nella top 10 di due tormentoni che ancora oggi sentiamo spesso alla radio: la potente ”Total Eclipse of the Heart” di Bonnie Tyler e l’ipnotica "Sweet Dreams (Are Made of This)" degli Eurythmics.

 

Se tutti questi assoli di chitarra e synth a manovella hanno vi hanno già trasportato negli anni ’80, forse vale la pena scorrere tutta questa playlist realizzata su Spotify dai produttori di Deutschland 83 con le canzoni più influenti di questi anni (non solo quelle che hanno venduto di più, ma anche chicche meno famose).