Dal 2 dicembre, su Sky Atlantic va in onda in prima tv la serie tedesca Deutschland 83, che in breve ha già fatto il giro del mondo, facendo impazzire pubblico e critica. Ambientata a Berlino nel 1983, racconta di un militare dell'Est che viene mandato a Ovest sotto copertura. Per calarsi nelle atmosfere dell'epoca, ecco alcune delle icone pop Made in Germany degli anni '80.

 

Kraftwerk - Dopo avere rivoluzionato la musica elettronica già negli anni '70 con dischi come Autobahn e Trans-Europe Express, diventando esponenti di punta del synthpop, negli anni '80 i Kraftwerk si godono il loro status di icone assolute, sfornando nel 1981 un cult come Computer World.

 

Nena - In realtà Nena non è solo il nome di una cantante, ma dell'intera band, ma è innegabile che la frontwoman abbia finito per eclissare i suoi compari grazie al suo carisma e al suo stile. Simbolo della Neue Deutsche Welle, ovvero la New Wave tedesca, è ricordata oggi soprattutto per il singolo di immenso successo 99 Luftballons.

 

Tatjana Patitz - Nativa di Amburgo, negli anni '80 la supermodella tedesca era pari per fama a colleghe tutt'oggi venerate come Cindy Crawford e Linda Evangelista. Da Vogue a L'Oreal, passando per Jean-Paul Gaultier nel suo curriculum ci sono alcuni marchi e riviste tra i più prestigiosi al mondo. A raccogliere il testimone nel decennio successivo ci ha pensato la leggendaria Claudia Schiffer, che negli '80 muoveva i suoi primissimi passi da modella.

 

Boris Becker - Uno dei tennisti più famosi dell'epoca e non solo, vincitore di Wimbledon ad appena 17 anni, torneo vinto altre due volte assieme a due Australian Open e un US Open. L'unico titolo prestigioso a mancare all'appello è il Roland Garros, anche se nel 1992 ha avuto l'onore di vincere un oro olimpico in doppio.

 

Trio - Questa band minimalista è ricordata oggi per lo più grazie al singolo-tormentone Da Da Da, utilizzato ad esempio da Paolo Sorrentino nel suo film Il Divo, per un'improbabile scena con protagonista Giulio Andreotti. Ma al di là dell'aspetto giocoso, c'era un intento sperimentale nella loro musica, privata di qualsiasi orpello fino a diventare scarna ed essenziale (e irresistibile!).

 

Scorpions - Una delle hard rock band più influenti di sempre, attiva per la verità già dal 1965. Ma è soprattutto sul finire degli anni '70 e poi negli '80 che i musicisti originari di Hannover diventano delle star, grazie ad album come Animal Magnetism e Blackout. Il loro successo più grande è del 1990, Wind of Change, una canzone che guarda caso parla della caduta del Muro di Berlino che invece è ancora saldissimo in Deutschland 83

 

Peter Schilling - Sua la canzone utilizzata come sigla per Deutschland 83: stiamo parlando di Major Tom (Coming Home), che già dal titolo si propone come una sorta di sequel di Space Oddity di David Bowie. Idolo in patria, Peter riuscì a farsi conoscere anche all'estero, ricantando i suoi pezzi in inglese.

 

Karl Heinz Rummenigge - Una leggenda del calcio tedesco, vincitore di un Europeo nel 1980 e a un passo dal titolo mondiale sia nel 1982 che nel 1986, così come il suo compagno di nazionale Lothar Matthaus, che però è riuscito a rifarsi nel 1990. Entrambi hanno militato prima nel Bayern Monaco e poi nell'Inter.

 

Einstürzende Neubauten - Il nome non spaventi chi non mastica il tedesco: stiamo solo parlando di un gruppo di musicisti noise-industrial rock incontratisi a Berlino nel 1980 e diventati tra i massimi esponenti del cosiddetto krautrock. Affrontata la prova del tempo, la band è tuttora in attività e ha pubblicato un disco nel 2014.

 

Steffi Graf - Forse la più grande tennista di sempre, consacrata negli anni '90 ma già con un palmares invidiabile a fine '80, con le sue vittorie da record al Grande Slam: prima del cambio di decennio aveva già vinto due Australian Open, due Roland Garros, due Wimbledon e due US Open.