29 dicembre 1845. E' questa la data in cui il Texas è entrato a far parte ufficialmente degli Stati Uniti, diventando così il 28esimo stato a prendere parte alla confederazione. Un passaggio per nulla scontato, come ben racconta la miniserie Texas Rising, che porta sul piccolo schermo i cruenti anni che precedono l'annessione agli Usa.

 

Dopo aver visto sventolare cinque diverse bandiere sul proprio territorio (Francia, Spagna, Messico, Repubblica del Texas, Confederazione), oggi il Texas è uno degli stati che meglio rappresentano gli Usa: basti pensare che per estensione è secondo soltanto all'Alaska; e lo stesso vale per la popolazione (26 milioni)infatti è lo stato più popolato dopo la California.

 

Qui sono nati alcuni dei più importanti presidenti (Dwight David Eisenhower e Lyndon Johnson), mentre i Bush padre e figlio l'hanno a più riprese definito la propria casa. E' soprannominato lo "stato della stella solitaria" (Lone Star State), e il suo motto è l'amicizia, dal momento che Texas proviene da un un nome indiano che vuol dire proprio "amici, alleati".

 

A confermare il ruolo strategico del Texas nell'economia a stelle e strisce sono anche i primati nella produzione di energia e, soprattutto, a livello di agricoltura e allevamento. Secondo i dati ufficiali, qui ci sono oltre 250.000 fattorie e ranch. Grazie a queste cifre, il Texas si è affermato come lo stato americano dove si produce più cotone, fieno, lana mohair e dove in assoluto ci sono più bovini, ovini e caprini. Il paradiso dei cowboy, insomma.

Queste e altre informazioni sul cosiddetto "Lone Star State" sono ben raccolte e visualizzate in un'infografica realizzata da History Channel per il lancio della miniserie Texas Rising, che debutterà su Sky Atlantic lunedì 14 settembre alle 21.10. Qui si trova la versione originale in buona definizione, mentre qui sotto si può vederne una versione ridotta.