Stonebridge e Scott non possono fare a meno di salvare il mondo, e torneranno a farlo per l’ultima volta (sigh!) su Sky Atlantic. La stagione conclusiva di Strike Back, la quarta, si è infatti conclusa venerdì 6 novembre, ma per chi sente già la mancanza della Sezione 20 e delle sue rocambolesche missioni, ecco quello che fa per voi: la maratona della season 4 prevista per venerdì 8 gennaio a partire dalle 12.20, solo su Sky Atlantic. Intanto, ecco cinque motivi per cui non si può non guardare Strike Back.

 

Philip Winchester e Sullivan Stapleton (e Michelle Lukes)

Per interpretare Stonebridge e Scott, i due attori ci hanno messo l’anima e il corpo. Beh, soprattutto il corpo! Ore e ore di allenamento fisico, ore e ore di addestramento militare, ma il risultato è davvero degno di nota. Buona parte delle scene d’azione, infatti, sono girate senza stunt, ciò significa che sono veramente Winchester e Stapleton quelli che vedete sullo schermo. Menzione d’onore anche a Michelle Lukes, il Sergente Julia Richmond, presente fin dalla prima stagione e vero e proprio punto di riferimento della Sezione 20. Che donna!

 

Il bromance tra Michael e Damian

Che altro aggiungere? Senza malizia alcuna, tra Winchester e Stapleton c’è chimica, e anche tanta. I due attori riescono a restituirci alla perfezione il rapporto di amicizia/fratellanza che c’è tra Stonebridge e Scott, e vederli recitare insieme è veramente un piacere, specialmente nelle scene in cui, in perfetta sincronia, arrivano giusto in tempo ad aiutarsi l’un l’altro e a cavarsi fuori da situazioni al limite. Team “Scottbridge” forever!!

 

 

E’ divertente. E sexy. E vi fa girare il mondo.

Guardare un episodio di Strike Back equivale grossomodo a un’ora di puro godimento adrenalinico. Sparatorie, esplosioni, bombe, minacce nucleari, chimiche e biologiche come se piovessero, una dietro l’altra, da togliere il fiato. Le scene d’azione sono preparate e girate benissimo, sono curate nei minimi dettagli, c’è ordine in quel caos, si riesce a seguire Mikey e Damian passo dopo passo, ci si sente fisicamente coinvolti. Vogliamo poi parlare delle numerosissime conquiste di Scott? E del fatto che ogni stagione è ambientata in almeno cinque stati diversi? Insomma, non ci si può proprio annoiare!

 

Vi manca Banshee

Negli U.S.A. entrambe le serie vanno in onda su Cinemax, il “canale fratello” di HBO dedicato alle serie e ai film action, softcore, e ad alcune tipologie di documentari (lo stesso che, tra l’altro, trasmette anche l’ottimo The Knick). Se, dunque, vi state già disperando perché dovete dire temporaneamente addio a Hood e compagni (la terza stagione di Banshee termina infatti il 28 agosto, la quarta è in lavorazione), per superare questo trauma non c’è cosa migliore che guardare l’ultimo capitolo di Strike Back. Anzi, nel fantastico mondo dei crossover siamo sicuri che Stonebridge e Scott hanno fatto un saltino a Banshee e si sono fatti una birra al locale di Sugar con Lucas, Job e Carrie seduti in disparte e intenti a pianificare il prossimo colpo.

 

C’è molto potenziale per un drinking game degno di questo nome.

Alcune regole, per esempio, potrebbero essere “Uno shot per ogni volta che qualcuno dice FUCK (caspiterina in italiano)”, “Un sorso per ogni pallottola sparata”, “Finire il proprio drink tutto d’un fiato ogni volta che qualcosa viene fatto saltare per aria” e “Stappare e scolare una bottiglia di birra per ogni conquista amorosa di Scott”. Certo, c’è il rischio di finire ricoverati al Pronto Soccorso, ma d’altronde, se Mike e Damian riescono a uscire tutti interi dalle loro improbabili missioni, voi potete resistere a un episodio!