C’era una volta Mapleton, una ridente cittadina americana di medie dimensioni. Un porto sicuro dove farsi una famiglia e dove vivere in completa tranquillità. Poi, un giorno, anche in quel luogo idilliaco arrivò “l’Improvvisa Dipartita”, che si portò via il due per cento della popolazione mondiale e che gettò nel panico più totale quelli che erano stati lasciati indietro, gli “avanzi” appunto, costretti a chiedersi ogni giorno non solo cosa fosse successo ai loro cari, ma anche perché alcuni sì e alcuni no. Con tutti i problemi e le domande esistenziali del caso. Perché a soffrire non sono quelli che vanno: sono quelli che restano.

 


 

Questo – in a nutshell, come amano dire gli statunitensi – è il concept alla base del romanzo di Tom Perrotta, che è stato adattato da Damon Lindelof per HBO in una prima stagione di dieci episodi. La serie, però, è stata rinnovata, e per la seconda stagione si è deciso di fare (quasi completamente) “tabula rasa”: restano alcuni personaggi principali, restano le tematiche di base, ma addio Mapleton.

 

 

D’altronde, dopo l’ultima, sadica trovata dei Colpevoli sopravvissuti, per molti cittadini non era veramente più possibile restare lì. Meta prescelta: Miracle, Texas. Nomen omen? Potrebbe essere, dal momento che la piccola cittadina sostiene di non aver avuto nessuna improvvisa dipartita. Un miracolo, appunto. Ma alla fine del trailer, una voce dice chiaramente “there are no miracles in Miracle”, non ci sono miracoli a Miracle. Quindi? Staremo a vedere.

 

La seconda stagione di The Leftovers debutterà negli U.S.A. il 4 ottobre, e arriverà in contemporanea anche in Italia, su Sky Atlantic.