di Camilla Sernagiotto

La trinità composta da sesso, droga e rock ‘n’ roll è tra le più venerate della storia del divertimento. Ma parliamoci chiaro: la droga da sola (ma anche in compagnia) è da bocciare in toto, il rock ‘n’ roll scevro di altri bagordi è sì piacevole ma niente di che.


L’unico che anche da solo vale la candela è lui, il celeberrimo sesso. Da sempre sulla bocca di tutti, fa parlare di sé da generazioni, decenni, secoli, millenni… E l’argomento risulta così interessante sia a livello teorico sia pratico che negli anni Sessanta un ginecologo e una psicologa americani decisero di compiere una ricerca "sul campo" sulla fisiologia umana durante l’atto sessuale.


Non c’è campo di battaglia più dolce di quello in cui si schierarono in prima linea William Masters e Virginia Johnson, i pionieri di cui sopra la cui storia ha ispirato la serie televisiva Masters of Sex.
In attesa di tempi migliori, e della quarta stagione della serie, in onda alle 21.15 ogni mercoledì a partire dall'8 febbraio su Sky Atlantic, inganniamo l’attesa in due modi: i più fortunati facendo pratica, i meno favoriti dalla sorte affinando la teoria. L’importante è che tutti tengano bene a mente che il sesso è una materia difficilissima e complessa da studiare a fondo e di cui conoscere a menadito il galateo.


Ebbene sì: anche se qualcuno potrebbe pensare che tra le lenzuola non siano ammessi freni inibitori e convenzioni sociali, non c’è nulla di più distante dalla realtà. Sarà per questo che chi la pensa così si ritrova ad affinare la teoria anziché a fare pratica…

 

Ecco il decalogo da incidere a caratteri cubitali sulla testata del vostro letto.



Onora il partner o la partner – Ogni amante che si rispetti è anche (e soprattutto) amante di sé stesso, motivo per cui complimenti, parole dolci e lusinghe di qualsiasi genere sono non solo apprezzati ma d’obbligo.

L’abito non fa il monaco ma la biancheria fa la suora – Anche nella penombra della stanza da letto e nonostante la luce fioca di un lume di candela una regola ferrea da seguire è quella che regolamenta il dress code della carnalità. La biancheria innanzitutto pulita ma anche sensuale e provocante è necessaria per assicurare una buona riuscita della performance sessuale. Sono assolutamente bandite le mutandone da Nonna Papera, i boxer sdruciti e ingialliti, gli slip di Peppa Pig e tutto ciò che non è annoverabile nel corredo di una femme fatale. E di un homme fatale, dato che la parità dei sessi è da pretendere in ogni campo.

Desidera la donna d’altri – Da che mondo è mondo si sa che le fantasie sessuali sono il carburante che mette in moto il processo sessuale. Per inserire una marcia in più, non vergognatevi a fingere di essere tra le braccia di qualcun altro. Non vergognatevi con voi stessi ma ovviamente fatelo con il vostro partner! Si tratta di un tacito accordo che deve sempre rimanere tale per non rischiare di diventare un tutt’altro che tacito disaccordo. Un urlante disaccordo, in pratica.

Non pronunciare invano il nome dell’ex – Se nel momento clou doveste incappare in questo madornale errore, preparatevi a scappare in strada in costume adamitico. Meglio essere rincorsi dalla buon costume che da un partner ferito nell’orgoglio.

Non avrai altri partner all’infuori di me – Questa è la bugia innocente che ci raccontiamo ogni volta che delle nuove braccia ci cingono le spalle. Ci piace pensare che quelle braccia saranno le ultime e che noi stessi saremo gli unici grandi amori per quelle braccia ma nel profondo sappiamo che si tratta della più grande baggianata mai esistita.

Ricordati del giorno del sabato per una pennichella amorosa – Durante la settimana non riuscite mai a stare in intimità con il partner per via degli impegni di lavoro? Sfruttate il week-end per concedervi pause erotiche e passionali con il vostro lui o la vostra lei.

Commetti adulterio solo se il cornuto è d’accordo – Il tradimento va bene solo ed esclusivamente se il vostro partner ne è al corrente e, soprattutto, gli sta bene. Scambi di coppia, tradimenti condivisi, triangoli… tutto è permesso in amore, ma solo se si rispettano i sentimenti altrui. E con altrui s’intende sia della moglie/marito sia dell’amante. Nessuno pensa mai ai poveri amanti, sempre in balia dei diritti dell’altrui coniuge.

Non uccidere la noia con il sesso – Usare la sessualità come mero passatempo per ingannare le giornate vuote è un enorme sbaglio che inciderà non poco sulla qualità dell’atto. Il sesso non è un hobby né tantomeno uno sport: va rispettato e coltivato come un’arte.

Proteggi te e chi ti sta intorno – La regola numero uno in campo sessuale è quella della massima protezione. Usa sempre contraccettivi che preservino te e i tuoi partner da eventuali contagi di malattie sessualmente trasmissibili.

Non rimandare a domani il sesso che potresti fare oggi – “Ogni lasciata è persa” dicono i vecchi saggi che recitano il sermone solitamente in discoteca. Ma i guru del sesso occasionale da dancefloor hanno ragione: mai rimandare o farsi sfuggire l’occasione di godersi un sano rapporto sessuale. La vita è breve e la pace dei sensi è sempre dietro l’angolo, pronta a farci rimpiangere ogni volta che abbiamo detto che avevamo il mal di testa.