Abbiamo il mondo che ci meritiamo, dunque abbiamo anche la musica che ci meritiamo! Vi ricordate quando uscirono i primi video promozionali della seconda stagione di True Detective, in onda ogni lunedì su Sky Atlantic in versione doppiata (alle 21.10) e in versione originale sottotitolata (alle 22.10)? Uno dei trailer era accompagnato da una musica di sottofondo perfetta per introdurre i personaggi di Farrell, Vaughn, McAdams e Kitsch, malinconica al punto giusto, cantata quasi in modo strascicato da una voce femminile che pareva quasi accarezzare le azioni e le frasi di Ray, Frank, Ani e Paul.

 

Il pezzo in questione si intitola The Only Thing Worth Fighting For (ndr, l’unica cosa per cui vale la pena combattere), e lei è la musicista e cantautrice Lera Lynn:



Se la sua voce vi suona familiare, avete ragione: nel primo episodio, The Western Book of The Dead, vediamo infatti Lera nei panni di una cantante che si esibisce in versione acustica nel locale dove Velcoro e Semyon sono soliti incontrarsi. Ecco My Least Favourite Life (ndr, la vita che mi piace di meno):



Questa è la vita che mi piace di meno, quella in cui tu voli e io invece no. Un bacio racchiude in sé un milione di inganni, e una vita intera se ne va in fumo in un istante. Quanta gioia, non è vero? Se il testo della canzone vi sembra calzare a pennello con lo stato emotivo del personaggio di Farrell, il vero protagonista di quella scena, sappiate che non è un caso. La canzone, infatti, è stata appositamente composta per quel preciso momento su indicazione di Pizzolatto, attento in modo quasi maniacale a ogni dettaglio.


Lera Lynn ha lavorato con i due “music supervisor” T Bone Burnett e Rosanne Cash per arrivare a creare dei pezzi che facessero da perfetto contrappunto alle parole e alle espressioni dei personaggi. “Siamo partiti dai suggerimenti di Nic”, ha rivelato Lera, “per ogni scena ci ha dato delle indicazioni, e poi abbiamo composto i testi e le musiche. Per esempio, per il primo episodio dovevamo scrivere un pezzo su due innamorati separati per sempre, perché uno è morto e si è trasformato in un corvo. Rosanne ha scritto le parole, e poi con T Bone abbiamo creato la melodia e l’arrangiamento. Per la canzone del secondo episodio, A Church In Ruins, l’indicazione è stata quella di creare un pezzo su una chiesa in rovina, infatti il titolo dl brano è proprio quello”.



Non pensate però che Lera interpreti se stessa in True Detective. L’artista, infatti, non potrebbe essere più diversa dalla triste e rassegnata cantante che si esibisce sul polveroso e male illuminato palco di un triste e rassegnato bar della triste e rassegnata cittadina di Vinci. Le occhiaie profonde, i capelli non proprio freschi di doccia, il colorito giallastro e i lividi sono chiaramente frutto delle magie del make-up. “E’ una ragazza che deve averne viste parecchie nella vita”, rivela Lynn, “si porta addosso il peso delle cose che ha vissuto o che ha subito, è esausta, emotivamente e fisicamente, infatti si esibisce seduta su uno sgabello, quasi accartocciata in se stessa, cosa che invece io non faccio mai, perché trovo che esibirsi in piedi sia molto più coinvolgente, per l’artista e per il pubblico”.

Quindi com’è “la vera” Lera Lynn? Ecco alcuni suoi pezzi. Qui la vediamo nel videoclip di Out To Sea in un elegante bianco e nero:



Qui sotto, invece, la ritroviamo nel fiabesco videoclip della romantica e delicata La Di Da:



Infine, eccola esibirsi dal vivo con la ritmata Wolf Like Me:




La rivedremo ancora nei prossimi episodi di True Detective? Molto probabilmente sì, e per scoprirlo non dovete fare altro che sintonizzarvi su Sky Atlantic il lunedì sera alle 21.10 per gli episodi in versione doppiata e alle 22.10 per gli episodi in versione originale sottotitolata.