di Fabrizio Basso (inviato a Nola)

Nola (Napoli). Gomorra - La serie torna a Napoli. Dopo la trasferta in Germania “il miglior racconto epico degli ultimi vent’anni” si prepara a veder nascere il suo secondo ciclo, e lo fa a Nola, a una manciata di chilometri dal capoluogo campano. I colpi di scena ringhiano dietro la macchina da presa: Genny torna in scena, Pietro, dopo l’evasione, è pronto alla vendetta, e Ciro non cessa di muoversi nell’ombra, con quella scaltrezza e quell’arguzia che ne hanno fatto un personaggio di culto.

 

L’attesa per questa seconda stagione è alta: si parte con una eredità di oltre un milione di spettatori a puntata e oltre cento paesi che la hanno acquistata. La regia è sempre nella mani di Stefano Sollima, e al suo fianco interagiscono Francesca Comencini, Claudio Cupellini e Claudio Giovannesi. Ritroviamo Marco D’Amore, Fortunato Cerlino, Salvatore Esposito e Marco Palvetti, e poi ci sono due new entry in rosa: Cristina Dell’Anna che interpreta Patrizia e Cristina Donadio che è Annalisa detta Scianel. Super partes resta Roberto Saviano, che ha ispirato la serie col suo libro Gomorra e che legge sempre tutto quello che gli sceneggiatori producono e resta parte integrante del progetto.

 

Stefano Sollima racconta con soddisfazione il buon rapporto conquistato col territorio dopo la diffidenza iniziale “oggi si è tramutata in entusiasmo: non pensavo fosse così calorosa”. Invece Scianel, sorella di Zechinetta, si fa carico "dell’eredità” e si prepara a entrare in concorrenza per prendersi una fetta del clan Savastano, che è, pare, in disfacimento: manifesta la potenza delle donne sole. Una fucina di informazioni è invece Patrizia: essendo commessa in uno dei negozi meglio frequentati di Secondigliano, raccoglie le confidenze di chiunque, ed essendo suo zio, Malamò, un luogotenente di Pietro Savastano, quel che le sue orecchie carpiscono ha un valore triplo.

 

Ci si era lasciati con l’evasione di Pietro Savastano, e si ricomincia proprio con lui e i suoi uomini che cercano di riorganizzarsi: dalla seconda puntata gli scenari si declinano come le tabelline. Dopo le prime puntate Marco D’Amore sembrava il camorrista buono e romantico "ora dico che il mio percorso è figlio di una fascinazione legata a una figura che poteva sembrare immortale. Spezzare le gambe a chi mi ha guardato con incanto ha sparigliato. Ora proseguo su questo solco: ci viene affidata una responsabilità artistica ancora più alta". Fortunato Cerlino, alias Pietro Savastano, sottolinea il coraggio di Sky nell'investire in questo progetto, dal punto di vista narrativo e culturale: “Il nuovo c’è in questo paese, bisogna solo scoprirlo”. Salvatore Esposito, il camaleontico Genny Savastano, richiama la genialità della tragedia greca per inquadrare Gomorra – La Serie, e quando si ricorda che lo abbiamo lasciato morente, con solo il movimento di una mano ha scherzato che "se cisarò nella seconda stagione sarò un personaggio nuovo". Marco Palvetti rimette i panni di Salvatore Conte, l’antagonista dei Savastano: “Il successo che si è creato intorno a me dopo la prima stagione mi ha fatto crescere in responsabilità sociale e mi ha spinto a insistere sul processo qualitativo: è un esempio anche per i giovani. Abbiamo chiuso con una ipotesi di alleanza tra clan…vedremo se i presupposti saranno mantenuti. Resta il fatto che su tutti i personaggi c’è il destino, sono già morti tutti, non ci sono eroi”. La novità Scianel (Cristina Donadio) ha una intelligenza istintiva e animalesca, parla con la gestualità e gli sguardi. Cristiana Dell’Anna ama “tutti gli strati del mio personaggio, Patrizia, e ci lavoro per farli diventare miei senza forzature”.

 

Il secondo capitolo televisivo di Gomorra - La serie andrà in onda prossimamente in esclusiva su Sky Atlantic.