In attesa della nuova serie tv 1992, fino al 24 marzo il canale Sky Atlantic 1992 (canale 111 di Sky) ci catapulterà nel mondo degli anni Novanta. Internet era appena agli albori e il mezzo preferito dagli addetti al marketing delle aziende era il piccolo schermo: ecco gli indimenticabili spot pubblicitari di quell'epoca.

Maschi contro femmine – Donna oggetto? Macché. A rompere la tradizione ci ha pensato la bevanda più celebre di sempre. Per pubblicizzare la sua ricetta light Coca Cola ha scelto un macho tutto muscoli e sudore. Così una ordinaria giornata in ufficio si trasforma nel set di uno spettacolo sexy, per la gioia di segretarie e impiegate. Il tutto sulle note della sensuale “I Just Wanna Make Love to You” di Etta James. Al cardiopalma anche la versione con il lavavetri sexy per protagonista.



A fare da contraltare all'affascinante ragazzone scelto come testimonial da Coca Cola Light c'era la ragazza Morositas: uno stacchetto di appena trenta secondi per consigliarci uno stile di vita rilassato. “Prendila morbida”, dicevano. All'incirca lo stesso messaggio dei confetti Mentos.



Da Venezia a Portofino – Due location da favola per due spot di natura opposta. Faceva sorridere il gondoliere alle prese con un canale “a secco” nella pubblicità del deumificatore De Longhi. Mentre l'atmosfera si faceva hot quando entrava in gioco una Charlize Theron agli esordi che dopo avere gustato un aperitivo a base di Martini incanta tutti i presenti allontanandosi sensuale dal tavolino del bar. Galeotto fu il vestito di lana e quel filo sfilato che lentamente porta in bella vista il lato B della modella.



Gigi, Kaori e gli altri - E ancora, se da un parte facevano capolino le pubblicità progresso (ricordate lo spot dei profilattici Control?), dall'altra a bombardaci erano gli spot di prodotti alimentari che avrebbero ingrassato le borse della spesa di mamma e papà e le cui battute sono presto diventati dei tormentoni. Prendiamo la Cremeria Motta: alzi la mano chi non ha mai citofonato a casa di un amico chiedendo “C'è Gigi?”. Mentre per restare in forma le ragazze prendevano esempio da Kaori, la giapponesina protagonista di una serie di spot targati Philadelphia. Poi c'era il Maxibon, perfetto per rimorchiare. Come mostra un giovanissimo Stefano Accorsi al grido di “Tu gust is megl che uan”. Dallo squisito sapore vintage, invece, la pubblicità della Coppa del Nonno trasmessa negli anni Novanta. Mentre i più piccoli erano impegnati a gonfiare palloncini con una cannuccia...



Che dire, poi, della moda? Allora era tutta una sfilata di Levis per le strade. Fra gli spot più amati del celebre jeans a vita alta c'è quello che rappresenta un mondo in plastilina sulle note della hit “Mr Boombastic”.



Esordi tech – Gli anni Novanta sono quelli in cui si facevano timidamente spazio pc, console di gioco e tutti quei dispositivi tecnologici che sarebbero presto entrati nelle case degli italiani. Così, mentre ancora affidavamo le nostre capacità fotografiche alle macchinette a rullino (tanto amate anche dagli extraterrestri, ricordate?), si faceva largo Windows con un sistema operativo che avrebbe rivoluzionato il futuro dei computer. Mentre il Commodore, spot dopo spot, cercava di non soccombere.



Lo spot parodia - E in America? Bevande zuccherate, snack dalle forme improbabili, la presenza di un atleta famoso e un terribile mostro: erano questi gli ingredienti di un tipico spot anni Novanta per bambini e ragazzi. Almeno secondo Rocket Jump che ha realizzato un video splatter condensando in un paio di minuti tutti i caratteri tipici di una pubblicità di allora. Dal jingle musicale ai prodotti pubblicizzati, pensereste mai che questo video è stato girato al giorno d'oggi?