A partire dal 24 marzo una nuova, attesissima produzione targata Sky arriva su Sky Atlantic HD: stiamo ovviamente parlando di 1992, che ha già fatto parlare di sé al Festival di Berlino, attirando le attenzioni del pubblico internazionale.

La serie tv con Stefano Accorsi che racconta la grande inchiesta di Tangentopoli è anche l'occasione per il lancio di Sky Atlantic 1992, canale pop-up (al 111 di Sky) che dal 7 al 24 marzo dedicherà la sua programmazione ai film, telefilm, show ed eventi che hanno segnato quell'anno cruciale per la vita politica italiana. Un anno che ha anche avuto una sua colonna sonora, fatta di tormentoni musicali che sono stati ascoltati allo sfinimento. Scopriamone alcuni.

Se parliamo di 1992 e di tormentoni musicali, non possiamo non citare Rhythm is a Dancer degli Snap!, forse la canzone più ballata nelle discoteche dell'epoca. I ritmi dance e la voce potente della cantante l'hanno resa un grande classico, ancora oggi ricordato tra i pezzi più influenti del genere. Sempre sul versante club, nello stesso periodo faceva furore Please Don't Go dei Double You,  che a dispetto del nome erano italianissimi, ma grazie al brano in questione fecero il giro del mondo.



Il 1992 è anche stato l'anno di nascita del fenomeno musicale tutto italiano chiamato 883: è in quell'anno ormai lontano che Max Pezzali e Mauro Repetto, guidati dal navigato Claudio Cecchetto, confezionavano il loro primo album e soprattutto la super hit Hanno ucciso l'uomo ragno. Per usare un'espressione dell'epoca... mitica! E mentre Max muoveva i primi passi nel mondo della musica, a far impazzire le radio ci pensavano anche due vecchi volponi made in Italy, ovvero Luca Carboni con la malinconica Mare Mare e Roberto Vecchioni con la scanzonata Voglio una donna.



Tormentone musicale, in ogni caso, non significa solo dance o pop. Anche certi pezzi rock, suonati così tante volte da essere ormai entrati nel subconscio collettivo, rientrano nella categoria. Nel 1992 ce ne hanno fornito degli ottimi esempi band leggendarie come i Red Hot Chili Peppers e i Guns'n'Roses con due brani intensi e indimenticabili, ovvero Under the Bridge e November Rain.



Certo, legare tutte queste canzoni ai fatti raccontati in 1992 può sembrare difficile, perché nelle aule dei tribunali si sentiva "tutta un'altra musica". Ma sono queste le canzoni che hanno contribuito al retroterra culturale che ha visto nascere, evolversi e poi spegnersi una delle più discusse e spettacolari inchieste della storia della Repubblica Italiana. Ed era proprio una gran musica...