Si è portata a casa il premio come Miglior Attrice agli ultimi Golden Globe Awards, e a ragione, perché la sua interpretazione in The Honourable Woman è stata davvero unica: lei è l’americana Maggie Gyllenhaal, e dal 17 febbraio la vedremo ogni martedì alle 21.10 su Sky Atlantic nei panni di Nessa Stein, la protagonista dell'avvincente miniserie targata BBC.

E’ col sangue che si apre The Honourable Woman, e in un certo senso sarà così che si chiuderà questo cerchio di violenza. In un flashback vediamo due bambini, fratello e sorella, in un ristorante. Sono seduti al tavolo col padre. Poi, all’improvviso, la tragedia che li segnerà per il resto della loro vita: un uomo travestito da cameriere estrae un’arma da fuoco, e poi c’è solo rumore. E sangue.

I due bambini sono Ephra e Nessa Stein. Sono figli di un facoltoso e importante industriale sionista che ha fatto fortuna grazie al mortale scontro che ormai va avanti da decenni tra israeliani e palestinesi. E ora sono orfani.

Li ritroviamo anni dopo, ormai adulti. Lei, Nessa, (Maggie Gyllenhaal) – che all’inizio della miniserie viene insignita del titolo di Baronessa – è a capo del business di famiglia, e insieme al fratello nel corso degli anni ha completamente rivoluzionato gli obiettivi del padre: non più armi, che servono solo a impedire il dialogo, ma strumenti atti a favorire la comunicazione tra i popoli, nella speranza di arrivare un giorno alla fine degli scontri. Il suo progetto, che prevede la creazione di un’imponente rete informatica in quei martoriati territori, parte però col piede sbagliato: il vincitore dell’appalto, il palestinese Samir Meshal, è morto.

Suicidio, o almeno così pare. Sir Hugh Hayden-Hoyle (Stephen Rea) dell’MI6 (i servizi segreti britannici), però non ne è troppo convinto. Cosa ne pensa invece Julia Walsh (Janet McTeer), il suo nuovo capo? E poi come mai a un certo punto, otto anni prima, Nessa ha preso in mano le redini dell’impresa fino a quel momento guidata dal fratello? Perché quel cambio di rotta così improvviso? A cosa è dovuto il subitaneo ritorno in scena dell’agente Monica Chatwin (Eve Best), che non si capisce se sia intenzionata a fare gli interessi della Gran Bretagna o degli Stati Uniti d’America?

E ancora, cosa nasconde Ephra Stein (Andrew Buchan)? Di che natura è il suo rapporto con Atika Halibi (Lubna Azabal), la donna palestinese che si prende cura dei suoi figli? Infine: perché Nessa non ha dato l’appalto al fidato (?) Shlomo Zahary (Igal Naor), che per lei e suo fratello è stato come un padre? Di chi è veramente figlio il piccolo Kasim?

Sono tante, tantissime le domande che a un certo punto il personaggio di Maggie Gyllenhaal inizierà a farsi: non sempre le risposte che troverà le piaceranno, e il suo idealismo vacillerà spesso, brutalmente scosso da un intricato intrigo internazionale.

Complessa, avvincente, in certi momenti dolorosamente introspettiva, The Honourable Woman è un thriller dalla scrittura raffinata e con un cast internazionale di altissimo livello che vi terrà incollati allo schermo: l’appuntamento con la miniserie è ogni martedì alle 21.10 a partire dal 17 febbraio, quando andranno in onda i primi due episodi.