di Linda Avolio
 
 
 
Vermilion Parish, Louisiana, 2012. L’ex poliziotto Martin “Marty” Hart (Woody Harrelson) è in una stanza con i detective Gilbough (Michael Potts) e Papania (Tory Kittles). Al centro della discussione c’è un’indagine da lui condotta nel 1995 insieme al suo partner di allora, Rustin “Rust” Cohle (Matthew McConaughey), anch’egli “intervistato” dai due investigatori. Pare che infatti sia stato da poco ritrovato un corpo, e pare proprio che l’assassino sia lo stesso di 17 anni prima. Ma com’è possibile, visto che il killer fu arrestato nel 1995 proprio da Marty e Rust?

1995. Tutto ha inizio nel solito modo: con l’annuncio del ritrovamento di un cadavere. A rispondere alla chiamata sono appunto i detective Hart e Cohle, partner da pochi mesi. Lo spettacolo che si para davanti ai loro occhi è terribile e unico: la vittima, una certa Dora Lange, viene ritrovata in ginocchio e con le mani legate, come se fosse intenta a pregare. In testa una corona di ramoscelli con due corna di cervo, sulla schiena una spirale tatuata. Attorno a lei, strane costruzioni triangolari e piramidali fatte con dei rametti. Un omicidio rituale.

Chi ha ucciso Dora Lange? L’indagine, che durerà ben 17 anni, andrà a insinuarsi nelle esistenze di Rust e Marty, due uomini che affrontano la vita in modi estremamente diversi, addirittura agli antipodi. Nichilista e disilluso il primo, “semplicemente un tipo normale”, come si definisce nel primo episodio, il secondo. Un uomo che è adatto a fare il lavoro che fa proprio grazie a com’è fatto, e un uomo che cerca di fare la cosa giusta, sbagliando inevitabilmente la maggior parte delle volte.

Le performance di McConaughey e di Harrelson sono a dir poco strepitose, così come quella di Michelle Monaghan, che interpreta la moglie di Marty, unica punta femminile di rilievo, che sicuramente ha meno spazio rispetto ai due protagonisti, ma che senza dubbio ha un ruolo fondamentale nello sviluppo della relazione tra Hart e Cohle. Come la maggioranza delle serie di casa HBO, anche True Detective, infatti, fa dello scavo psicologico e dell’approfondimento dei personaggi i propri tratti distintivi.

A firmare le sceneggiature di tutti gli otto episodi della serie è lo scrittore Nic Pizzolatto – già autore di due libri, Tra qui e il Mar Giallo (un raccolta di racconti del 2006) e Galveston (un noir del 2010) –, mentre dietro la macchina da presa c’è Cary Fukunaga, che proprio grazie a True Detective quest’anno ha vinto un Emmy Award per la categoria “Miglior regia per una serie drama”.

Infine i doppiatori. Per la versione italiana troviamo due interpreti d’eccezione: Adriano Giannini è la voce del detective Cohle, mentre Pino Insegno è la voce del detective Hart.




L’appuntamento con la prima stagione di True Detective è ogni venerdì alle 21.10 a partire dal 3 ottobre, solo su Sky Atlantic. I primi due episodi, inoltre, saranno disponibili in streaming gratuitamente la stessa sera su Sky Online.