Quanto Fleming c’è in Bond, e quanto Bond c’è stato in Fleming durante gli anni del suo arruolamento nella Marina Militare Britannica al servizio di Sua Maestà Re Giorgio VI? Se anche voi siete curiosi di scoprirlo, non dovete fare altro che lasciarvi catturare da Fleming - Essere James Bond, la miniserie in quattro parti ispirata alla vita dello scrittore britannico in onda in replica su Sky Atlantic a partire da mercoledì 27 aprile.


Tutto ciò che scrivo si basa su fatti reali.

Fino a che punto, però? E’ così che inizia Fleming - Essere James Bond, con l’inventore della famosissima spia britannica in vacanza con la moglie intento a dividersi tra una battuta di caccia sottomarina e la stesura di Casino Royale, il primo romanzo in cui compare l’Agente 007. Ma se è vero che ciò che lo scrittore sta creando è basato su fatti reali, quando e dove inizia la storia?

Londra, 1938. Il regime nazista è sempre più forte e pericoloso, e l’Europa è a un passo dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Ian Fleming (Dominic Cooper) è un playboy dissoluto che vive all’ombra del ricordo del padre, che fu dichiarato eroe durante la Grande Guerra, e del fratello Peter (Rupert Evans), scrittore di successo apprezzato dalla critica e dal pubblico. Lui, in poche parole, è invece la pecora nera della famiglia, che pensa solo a divertirsi e a fare strage di cuori, come ama ricordargli sua madre Evelyn (Lesley Manville) ogni volta che può.

La vita di Ian si divide dunque tra le serate a base di alcol, gioco d’azzardo e donne e le giornate fatte di fallimenti in ambito lavorativo. Perché diciamo la verità: come agente di borsa è proprio una frana!

Le cose cambiano con lo scoppio della guerra. Peter si arruola volontariamente e va a combattere al fronte, mentre il fratello minore…diciamo che ha bisogno di una spintarella per mettersi al servizio di Sua Maestà Re Giorgio VI! E’ infatti la madre a “convincerlo” a unirsi alla Marina Militare Britannica al servizio dell’ammiraglio John Godfrey (Samuel West), che è a capo dell’intelligence. Riuscirà Ian a trovare la sua vocazione? E’ veramente tagliato per un incarico del genere, o darà l'ennesima delusione non solo alla madre, ma alla patria intera?

In attesa di trovare una risposta a queste domande esistenziali, il nostro eroe non si farà comunque mancare alcune conquiste, tra cui la dolce Muriel Wright (Annabelle Wallis), che lascerà un segno indelebile dentro di lui, e l’intrigante Ann O’Neill (Lara Pulver), sposata e con gelosissimo amante al seguito, che gli darà davvero del filo da torcere. La sfida è aperta, e Ian adora le sfide, specialmente quelle che sa di poter vincere.

Fleming - Essere James Bond non è un biopic nel classico senso del termine. E’ più una rivisitazione in chiave (molto) romanzata della vita e delle vicissitudini dello scrittore, che qui diventano infatti una spy-story in piena regola. Non mancano poi scene d’azione degne dei racconti e dei film di James Bond, che qui sembra essere modellato quasi in tutto e per tutto sul suo creatore, con tanto di gadget, Martini che scorre a fiumi, e bellissime donne da conquistare.