We few,
We happy few,
We band of brothers.
For he today that sheds his blood with me shall be my brother


(Noi pochi,
Noi felici pochi,
Noi manipolo di fratelli.
Poiché chi oggi verserà il suo sangue con me sarà mio fratello)



E’ un passo del famoso “Discorso di San Crispino” dell’Enrico V di Shakespeare a dare il nome a quello che, a ragione, sentiamo di poter definire uno dei più bei prodotti audiovisivi a tema Seconda Guerra Mondiale. Stiamo parlando di Band of Brothers, un piccolo capolavoro in dieci episodi trasmesso da HBO nel 2001.

Nel dramma storico del Bardo, il giovane Enrico V sprona i suoi uomini a dare il meglio di se stessi prima della battaglia di Agincourt. Un discorso potente, che fa leva sull’onore, sulla fedeltà, e sulla fratellanza data non dal fatto di condividere lo stesso sangue, ma dall’essere insieme nel momento dello scontro, dall'esserci l'uno per l'altro.

Nella miniserie prodotta da Steven Spielberg e Tom Hanks, a incarnare la figura del “nobile condottiero” è il personaggio interpretato da Damian Lewis, Richard D. “Dick” Winters, dapprima comandante della Compagnia Easy (la Compagnia E del 2º Battaglione del 506º Reggimento di fanteria paracadutista della 101ª Divisione aviotrasportata) e poi Capitano del 2º Battaglione.

Dopo il primo episodio, ambientato prevalentemente a Camp Toccoa in Georgia, il campo di addestramento dei paracadutisti, si entra nel cuore della storia (e della Storia) con i nostri eroi, i soldati della Compagnia Easy, che si preparano per il D-Day, il “giorno dei giorni”.

E’ il 6 giugno del 1944, e mentre il Corpo dei Marines si appresta a far sbarcare i suoi uomini sulle spiagge della Normandia per liberare la Francia occupata e mantenere il controllo del territorio, l’Aviazione si appresta invece a lanciare i suoi paracadutisti sempre nella stessa regione, ma in territori più centrali.

I “soldati volanti”, infatti, hanno un compito forse ancora più arduo: devono fare da apripista. Toccherà proprio a loro percorrere il nord della Francia, passare per le Ardenne e poi da lì entrare in Belgio, per poi attraversare il confine con la Germania. Una vera e propria impresa suddivisa in azioni militari e in battaglie che sono passate alla Storia, come l'Assedio di Bastogne.


Il cast della serie è di tutto rispetto, anche se ai tempi della prima messa in onda ancora non si sapeva, nel senso che non era possibile immaginare che molti degli attori sarebbero poi diventati delle vere e proprie celebrità.
Oltre a Lewis, che ormai tutti identifichiamo col defunto Sergente Nicholas Brody di Homeland (R.I.P.), troviamo infatti star cinematografiche del calibro di Michael Fassbender (Sergente Burton "Pat" Christenson), James McAvoy (Soldato James Miller) e Tom Hardy (Soldayo John A. Janovec), e star del piccolo schermo come David Schwimmer (Tenente Herbert Sobel), Neal McDonough (Tenente Lynn "Buck" Compton) e Ron Livingston (Capitano Lewis Nixon).

I veri protagonisti, però, sono i soldati della Compagnia Easy: il Sergente Will Guarnere (Frank John Hughes), il Sottotenente Clifford Carwood "Lip" Lipton (Donnie Wahlberg), il Sergente Joseph Toye (Kirk Acevedo), il Sergente Donald Malarkey (Scott Grimes), il Soldato di Prima Classe Kenyon Webster (Eion Bailey), il Soldato George Luz (Rick Gomez), il Caporale Frank Perconte (James Madio), il Sergente Denver "Bull" Randleman (Michael Cudlitz), il Caporale William Evans (Simon Pegg), il Sergente Floyd 'Tab' Talbert (Matthew Leitch), il Caporale Eugene Roe (Shane Taylor), il Sergente Darrel 'Shifty' Powers (Peter Youngblood Hills), il Caporale Joseph Liebgott (Ross McCall), il Tenente Harry Welsh (Rick Warden), il Soldato Edward 'Babe' Heffron (Robin Laing), e altri ancora (qui la lista completa).


Band of Brothers è ispirata al libro Banda di fratelli (Band of Brothers: E Company, 506th Regiment, 101st Airborne from Normandy to Hitler's Eagle's Nest) del 1992 dello storico Stephen Ambrose, che ha anche partecipato come consulente, e può essere considerata come una sorta di spin-off del film del 1998 Salvate il soldato Ryan diretto proprio da Spielberg e con Tom Hanks nei panni del protagonista, il Capitano John H. Miller.

Ogni episodio è introdotto da interviste ai veterani che al momento della prima messa in onda erano ancora vivi, e solo nell'ultimo episodio si scopriranno le loro identità. Perché in certi momenti si è talmente dentro la miniserie che si tende a dimenticare che si tratta di una ricostruzione decisamente accurata di cose successe realmente.
Perché Winters, Guarnere, Lipton, Malarkey, Perconte, e tutti gli eroi della Compagnia Easy hanno davvero dato il sangue e l'anima per liberare l'Europa dalla morsa del nazismo.