Tutto scorre. E, mentre scorre, la realtà mostra i suoi lati più belli, ma anche le ombre e gli aspetti più “distorti”. Potrebbe essere questa una traduzione a parole della sigla di House Of Cards, la serie culto prodotta da Netflix che si avvale di una sigla di apertura altrettanto sofisticata: una serie di lunghi timelapse che ci fanno vedere Washington da una prospettiva del tutto nuova.

Coordinate da Drew Geraci, fotografo rinomato e attualmente lead multimedia producer del Washington Post, le riprese sono durate più di 6 mesi, durante i quali sono stati realizzati i timelapse da più 120 diversi punti. Come ha spiegato lo stesso Geraci in un’intervista, si è trattato di uno sforzo immane, ispirato e coordinato dallo stesso David Fincher.

Thomas Poecksteiner e Peter Jablonowski, fondatori dell’agenzia austriaca Film Spektatel, non hanno potuto avere l’aiuto del celebre regista, ma hanno raggiunto un risultato molto simile quando hanno realizzato un bel remake della sigla di House of Cards per Vienna.

Vienna in stile House of Cards


Come hanno spiegato gli autori sul proprio sito, le riprese per questo video sono durate più di 4 mesi. L’obiettivo era effettuare a Vienna una serie di timelapse simili a quelli realizzati a Washington da Drew Geraci. Una sfida entusiasmante, che ha però creato anche qualche problema per il meteo o per l’assenza di dettagli fondamentali. Ma, come si può vedere in questo video di confronto, i due autori sono riusciti alla perfezione nel loro obiettivo.

Confronto tra Vienna e Washington





Ma non finisce qui, perché anche l'olandese Ernstjan van Doorn ha fatto il "trattamento House of Cards" alla città di Amsterdam, e il risultato lo potete vedere in questo video:



La seconda stagione di House of Cards andrà in onda il prossimo autunno su Sky Atlantic: stay tuned!