All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne
Confortate di pianto è forse il sonno
Della morte men duro?


Ugo Foscolo, Dei Sepolcri (1807)


Resti. Scarti. Avanzi. E’ così che si sente buona parte della popolazione mondiale da quel giorno. Perché è chi è rimasto che deve fare i conti con lo scorrere del tempo.

Mapleton, New Jersey, 14 ottobre 2011. Una neo-mamma esce da una lavanderia automatica. Il suo bambino, Sam, ha pochi mesi, e piange. La donna sistema il piccolo nel seggiolino posteriore, poi si siede al posto di guida. All’improvviso il pianto del piccolo non si sente più. La giovane mamm si volta: Sam è sparito. E insieme a lui 140 milioni di persone in tutto il mondo, il 2% della popolazione della Terra. Un numero apparentemente irrilevante, ma destinato a stravolgere la vita di tutti quelli rimasti.

Mapleton, New Jersey, ottobre 2014. Sono passati tre anni da quel tragico giorno, il giorno della “Grande Sparizione”. Qualcuno lo chiama “Rapimento”, in riferimento a quello predetto dalla Bibbia, ed è convinto che quelli che sono spariti in realtà siano stati scelti direttamente da Dio per essere salvati e vivere per sempre nella sua grazia.

Di fatto, però, nessuno sa che fine abbiano fatto 140 milioni di persone. Non si sa se siano ancora in vita. Non si sa dove si trovino. Non si sa nulla. Non sanno nulla i Governi, non sanno nulla i capi spirituali delle religioni di tutto il mondo.

Una cosa però è certa: la tragedia silenziosa che si è abbattuta sul pianeta il 14 ottobre del 2011 è stata un punto di non ritorno, e ha colpito tutti, sia chi ha subito personalmente una perdita, sia chi invece si è ritrovato perduto in un mondo stravolto.

E’ quanto capitato al Capo della Polizia di Mapleton Kevin Garvey (Justin Theroux) e alla sua famiglia. Sua moglie e i suoi figli non sono svaniti nel nulla, ma lui li ha comunque persi. La sua amata Laurie (Amy Brenneman) è andata in crisi e si è unita alle fila dei Colpevoli Sopravvissuti, una setta che ha deciso di dire addio alla parola perché “non ha più senso sprecare il fiato”. Meglio fumare via i dubbi e le incertezze, e aspettare quello che verrà.
Jill (Margaret Qualley), la piccola di casa, era una ragazzina solare e una studentessa modello, ma dopo l’abbandono della madre è completamente cambiata. E poi c’è Tom (Chris Zylka), che ha lasciato l’università per seguire un misterioso guru.

Kevin cerca di andare avanti come può, e come lui anche gli abitanti di Mapleton - la cittadina su cui si focalizza la serie, che è un po' lo specchio della società americana -, ma non è facile per quelli che sono rimasti, che sono stati lasciati indietro. Per quelli che non possono elaborare un lutto che non si può definire completamente tale.

The Leftovers non dà spiegazioni, ma si concentra appunto su di loro: sugli “avanzi”. Perché è chi resta che deve affrontare la vita ogni giorno.


Completano il cast della serie Liv Tyler, che interpreta Meg Abbott, una donna che diventerà l'oggetto delle attenzioni dei Colpevoli Sopravvissuti; Michael Gaston, che interpreta Dean, un uomo che ha capito e accettato il cambiamento radicale avvenuto dopo il 14 ottobre, uno che non si fa problemi a usare le maniere forti; Christopher Eccleston, che interpreta Matt Jamison, un ex reverendo entrato in crisi spirituale dopo essere stato lasciato indietro dal Dio in cui tanto credeva; Carrie Coon, che interpreta Nora Durst, una madre e una moglie che dopo la “Grande Sparizione" non è più stata né l'una né l'altra cosa; Ann Dowd, che interpreta Patti Levin, la leader dei Colpevoli Sopravvissuti; Amanda Warren, che interpreta Lucy Warburton, il sindaco di Mapleton, spesso in conflitto con Kevin.


L’appuntamento con The Leftovers – Svaniti nel nulla è ogni giovedì sera alle 21:10, solo su Sky Atlantic.