di Floriana Ferrando

Quanto è fedele al romanzo originale di George R. R. Martin la serie tv ispirata all’universo dei Sette Regni (in onda su Sky Atlantic con la quarta stagione)? Non molto, almeno a giudicare dalle descrizioni dei personaggi che prima di approdare sul piccolo schermo sono stati sottoposti ad un vero e proprio restyling.

Nuovi look - Basso e tarchiato Jorah Mormont? Niente affatto. Piuttosto, alto e muscoloso. Secondo la webzine Mashable, il compagno fidato di Daenerys Targaryen è uno dei personaggi che nella serie targata HBO è cambiato di più. L’autore sulle pagine del romanzo lo descrive come un uomo calvo, dal collo taurino e dal petto villoso. Sul grande schermo, invece, è capace di fare invidia al fascino di Jon Snow (che in tv rispetta le direttive dell’autore). E al posto della pelata, ecco che spunta una chioma bionda.
Ma le incongruenze fra le “Cronache del Ghiaccio e del Fuoco” e la serie tv non finiscono qua. Siamo certi che Daenerys Targaryen si sarebbe innamorata del bel tenebroso Daario Naharis, se il regista lo avesse rappresentato come descritto nel libro? Il mercenario arriva dal paese di Tyrosh, una terra il cui popolo è noto per i colori sgargianti che è solito indossare, con i quali spesso abbina anche il colore dei capelli. Chioma blu e baffi dorati: c’è da scommettere che la Madre dei draghi avrebbe preferito la sue bestiole…

Il fascino dei Lannister - Totalmente diverso il Tywin Lannister descritto da George R. R. Martin rispetto a quello che siamo abituati a vedere in televisione. Il regista lo ha mandato dal barbiere: via le maxi basette bionde descritte nel libro e via libera ai capelli (nel libro era calvo). E ancora, Tyrion Lannister è poco affascinante? Pensare che l’attore Peter Dinklage, scelto per recitare la parte, è decisamente più bello rispetto al Tyrion descritto dal romanzo: secondo l’autore, sarebbe privo del naso (perso in battaglia) e avrebbe una fronte sporgente e gli occhi storti. Ma se nella serie HBO Tyrion guadagna un po’ di fascino, ai White Walkers non va così bene: l’autore del romanzo li descrive belli ed eleganti, oltre che disumani e pericolosi. Sul set appaiono solo orribili e spaventosi.

Il Trono di Simonetti - Infine resta il Trono vero e proprio. Cupo, intricato e costituito dall’incrocio di decine e decine di spade, quello che siamo abituati a vedere nella serie tv non soddisfa l’autore: “Il trono della HBO - spiega George R.R. Martin sul suo blog - è diventato un’icona con grande merito: ha un design impressionante ed è perfettamente funzionale allo show. So bene che per milioni di telespettatori sia diventato IL trono per eccellenza. E per certi versi è anche più realistico di quello che avevo immaginato. Ma resta il fatto che non è quello che avevo immaginato nei miei racconti”. Fino a sbilanciarsi dichiarando che la riproduzione più fedele al Trono da lui immaginato è quella ad opera dell’artista Marc Simonetti.