di Fabrizio Basso

La famiglia Savastano ha una sua colonna sonora. Originale. Porta la firma dei Mokadelic, gruppo romano fatto di "precari", come amano definirsi, che ha firmato le musiche originali di Gomorra - La Serie, il viaggio lungo 12 puntate in un mondo senza eroi, dove ci si ammazza per il potere e arrivare a vedere l'alba è sempre un piccolo miracolo. L'appuntamento è su Sky Atlantic e su Sky Cinema 1 il martedì alle ore 21:10. I Mokadelic sono Luca Novelli, Maurizio Mazzenga, Alberto Broccatelli, Cristian Marras, Alessio Mecozzi. Cristian Marras ci racconta il viaggio della band nel mondo di Gomorra - La Serie.

Come vi siete trovati nel mondo di Gomorra - La serie?
Grazie al regista Stefano Sollima. Ma conoscevamo già un po' la materia avendo letto il libro di Roberto saviano e visto la versione cinematografica di Matteo Garrone.
Quando è arrivata la convocazione?
Da quando ci siamo conosciuti siamo sempre rimasti in contatto con Sollima, poi a luglio 2013 ci ha chiamati e ci ha fatto avere le immagini del primo episodio.
Sensazioni?
Abbiamo capito al volo l'impostazione che ha pensato per la serie. Non abbiamo mai visto tanta azione in una serie televisiva. E fin dallo stadio embrionale la qualità era elevatissima: lì abbiamo capito che ci attendeva un lavorone.
E' una serie spartiacque?
Certo. Le serie televisive saranno ripartite nel prima e dopo Gomorra - La serie. E' la prova che investendo e con le idee giuste si può alzare l'asticella della qualità
Anche musicalmente?
Eccome. In Italia siamo abituati a tappetoni sonori che evidenziano i sentimenti. Stavolta noi dovevamo seguire personaggi che subiscono evoluzioni emotive profonde. Compiono azioni forti, e la nostra musica elettronica e post-rock deve seguirli.
C'è un episodio che vi ha impegnato di più?
Tutti. Ma l'ultimo ci ha fatto davvero sudare.
Siete stati sul set?
Mai, ma lavoravamo in parallelo. Ci mandavano idee e noi le restituivamo in musica.
Negli ultimi dieci anni vi siete sbizzarritti con le soundtrack originali: Dove dormono gli aerei, Come Dio comanda, Marpiccolo, ACAB, La Pulce non c'è e ora Gomorra - La serie. Come siete cambiati?
Il percorso è vario e articolato ma una cosa che è rimasta immutata è l'entusiasmo. Ogni progetto è diverso dall'altro ma il nostro approccio non è mai cambiato. Variano le tecnologie, gli strumenti...noi no.
Perché Mokadelic?
In orgine era solo Moka e il richiamo al caffè è netto. Poi abbiamo scoperto che il nome era abusato, ce n'erano altri ad avere avuto la nostra idea. E ci abbiamo aggiunto la desinenza della parola psichedelic, che caratterizza la nostra musica.
Dopo Gomorra - La serie che succede?
Ce ne andiamo in vacanza e poi rimettiamo le mani sul nostro disco, sospeso proprio per l'impegno con Sky Atlantic e Sky Cinema. Vorremmo farlo uscire entro il 2014.
Gomorra - La serie verrà vista in tanti paesi nel mondo: può aprirvi le porte per l'estero?
Anche a questo pensiamo dopo le vacanze. Non siamo musicisti professionisti, facciamo altri lavori. Però non nego che ci piacerebbe.
Pensate di vivere di musica?
E' difficile. Siamo i giovani degli anni Duemila e dunque non abbiamo un posto fisso. E poi vivere di musica può voler dire scendere a compromessi. Per ora andiamo avanti per vasi comunicanti.
L'Italia ha una grande tradizione di creatori di musiche originali da film: c'è qualcuno che vi affascina particolarmente?
Direi Ennio Morricone per il valore innovativo che ha dato alle musiche da film, e poi Ludovico Einaudi per l'evoluzione, il ragionare per sottrazione. Un minimalismo che arriva al silenzio.