Il testo è stato scritto da George R.R. Martin in persona. Ed è l’inno con cui viene consacrata la forza distruttrice dei Lannister.
Nella versione originale, “The Rains of Castamere” ha già fatto da colonna sonora a quello che è stato definito il miglior momento televisivo del 2013: il Matrimonio Rosso andato in onda nelle puntate finali della terza stagione. In quell’occasione era stata scelta la band dei The National per interpretare il brano: Matt Berninger, leader e voce del gruppo indie di Brooklyn, ci aveva messo la giusta dose di pathos realizzando una delle tracce di Game of Thrones più apprezzate e condivise.

Ora, nel tanto atteso (e anticipato) matrimonio reale della seconda puntata della quarta stagione, il tetro inno dei Lannister è tornato a essere intonato. Riuscendo a toccare vette di cupezza ed emotività ancora maggiori grazie alla voce siderale di Jónsi Birgisson dei Sigur Rós.



Già disponibile su iTunes, la cover ha subito calamitato i fan (e non solo) della band islandese con oltre 1,5 milioni di visualizzazioni su YouTube a due giorni dalla messa in onda.
I Sigur Rós sono stati anche omaggiati con un cameo all’interno della puntata: (spoiler alert) i suoi membri vestono i panni dei musicisti che suonano durante il matrimonio di Joffrey; proprio contro di loro il re si scaglia lanciando un pugno di monete per scacciarli (qui il video con la scena).

Non è la prima volta che i produttori e sceneggiatori David Benioff e Dan Weiss chiedono a una band di fare una comparsa all’interno della serie: in passato è già successo con i Coldplay e gli Snow Patrol.

Qui la versione dei The National di “The Rain of Castamere”



Ecco il testo di “The Rain of Castamere”

And who are you, the proud lord said,
that I must bow so low?
Only a cat of a different coat,
that's all the truth I know.
In a coat of gold or a coat of red,
a lion still has claws,
And mine are long and sharp, my lord,
as long and sharp as yours.
And so he spoke, and so he spoke,
that lord of Castamere,
But now the rains weep o'er his hall,
with no one there to hear.
Yes now the rains weep o'er his hall,
and not a soul to hear.