di Linda Avolio
 
 
 
 
Homo homini lupus: dimenticate la correttezza, la lealtà, la decenza, l’etica e la morale, perché l’universo di House of Cards – i cui primi due episodi andranno in onda in esclusiva su Sky Atlantic mercoledì 9 aprile alle 21:10 –  è quanto di più lontano possa esistere dai concetti appena elencati.

C’è una sola cosa che conta a Washington D.C., e c’è una sola cosa che conta per Francis “Frank” Underwood, il protagonista della serie, interpretato da un Kevin Spacey in stato di grazia, spietato e convincente come non mai.

Si sono da poco concluse le ultime elezioni presidenziali, e il nuovo inquilino della Sala Ovale dell’ala ovest della Casa Bianca è il democratico Garrett Walker. Il neo eletto Presidente degli Stati Uniti d’America ha numerosi biglietti di ringraziamento da inviare, ma il primo andrà senz’altro a Frank, e arriverà sotto forma di nomina a Segretario di Stato, il ruolo più ambito da ogni politico del Congresso.

La serie si apre proprio in questo punto: con il personaggio di Kevin Spacey in attesa della nomina ufficiale. La nomina, però, non arriverà, perché Walker per poter governare ha bisogno del sostegno totale del suo partito, dunque ha bisogno che Frank continui a ricoprire la sua carica attuale, quella di House Majority Whip, che in Italia corrisponde più o meno a quella di Capogruppo della Maggioranza. Insomma, il Presidente vuole che Frank resti a “frustare” (ndr, whip in inglese significa proprio frusta) i senatori e i deputati democratici affinché votino in linea col le proposte del leader della nazione, che in caso contrario si troverebbe in una situazione davvero poco piacevole.

Frank vede così sfumare improvvisamente i suoi sogni di gloria, ed è in quel momento che giura a se stesso che farà di tutti per vendicarsi e per ottenere il posto che gli spetta. Un obiettivo ambizioso e apparentemente difficile da raggiungere, ma non per Mr Underwood, che ha al suo fianco la migliore degli alleati: sua moglie Claire, interpretata da una superba Robin Wright, che per questo ruolo ha recentemente vinto un Golden Globe. Se è vero che dietro ogni grande uomo c’è una grande donna,  allora Frank può dormire sonni tranquilli, perché Claire è semplicemente immensa, ed è spietata quanto lui.

Ma come mettere in atto questo machiavellico piano? Semplice: sfruttando le ambizioni di qualcun altro. E il qualcun altro in questione è una giovane reporter senza scrupoli del Washing Herald, Zoe Barnes, interpretata da una Kate Mara estremamente convincente.

La serie nasce dall’ottimo lavoro dello sceneggiatore Beau Willimon (già autore del soggetto del film Le Idi di Marzo), che ha adattato l’omonimo romanzo dello scrittore e politico britannico Michael Dobbs (che sarà pubblicato da Fazi Editore in concomitanza col la messa in onda della serie), e del regista David Fincher, che ha creduto fin da subito nel progetto, al punto da diventarne produttore esecutivo.
Scrittura e produzione, però, non sarebbero bastate se a rendere reali i personaggi non ci fosse stato un cast praticamente perfetto.

House of Cards debutterà in esclusiva assoluta per l’Italia mercoledì 9 aprile alle 21:10 su Sky Atlantic.