Delle volte si ha un fardello troppo grosso dentro di sé che è impossibile nascondere, un peso dell'animo che è difficile dissimulare e che spesso si trasforma in una rabbia incontrollata. E' con questo spirito che Lea si presenta davanti a Giovanni nella consueta seduta d'analisi insieme al compagno Pietro. E se quest'ultimo sembra sereno, dopo aver trascorso una settimana piacevole e tranquilla insieme alla sua partner, Lea è invece sull'orlo di una crisi di nervi, pronta a confessare tra lacrime e disperazione il suo tradimento con il suo capo, Dal Prà, e insieme il suo pentimento e la sua umiliazione.

Un pianto che non convince un Pietro allibito che reagisce in modo inaspettato: è triste, molto triste per lei. Sembra che di colpo tutto l’amore per Lea sia evaporato di colpo, inghiottito da una verità che non si aspettava ma che temeva un giorno sarebbe arrivata. In tutto ciò Giovanni rimane in silenzio ma convinto che c'è qualcosa di più dietro la volontà di Lea di tradire Pietro. Una volontà di sporcare l'amore di Pietro non per svilirlo ma per umiliare principalmente se stessa e la sua incapacità di provare sentimenti limpidi e sinceri.