Lea e Giovanni si ritrovano faccia a faccia senza Pietro. La decisione di presentarsi da sola, Lea l'ha presa di comune accordo con il suo compagno diventato, di colpo, un'altra persona, quasi irriconoscibile rispetto al passato. Un compagno premuroso che naturalmente a Lea non piace affatto, perché non abituata a considerare "la dolcezza" come un valore importante in un rapporto di coppia.

Una tendenza questa, che per Giovanni è da ricercarsi nelle pieghe della difficile infanzia di Lea, in cui lei era la “bambina grassa” umiliata anche di fronte ai ragazzi di sua sorella maggiore. Giovanni deduce, quindi, che da questo sia nato il desiderio di Lea di piacere e di servirsi del sesso come vendetta. Non cede alla tenerezza perché non crede che duri. Lea racconta anche di suo padre e di come è morto: lei voleva il suo secondo gelato e ha lasciato suo padre sulla strada ad attenderla. Quando è tornata era morto. Un infarto.

Ad un certo punto, tuttavia, i ricordi lasciano spazio alla quotidianità e alla volontà di Lea di tradire Pietro con il suo capo Dal Prà. Tradimento pianificato ma che per Lea ha bisogno ancora di una piccola aggiunta: il "permesso" da parte di Giovanni. Una concessione che lo stesso Professor Mari non è disposto a concedere e che non fa che aumentare la confusione nella testa di Lea che in preda al panico chiama Pietro dal bagno dello studio in una telefonata dolce e rassicuratrice. Servirà a scongiurare l'irreparabile? Lo vedremo nella prossima puntata.