Anche se la notizia avrebbe potuto sembrare scontata, l'Hollywood Reporter ha annunciato ufficialmente che la serie televisiva più amata di questi ultimi anni, Il Trono di Spade (Game of Thrones), è stata rinnovata dalla HBO, che garantirà ai fan una quarta stagione costituita da 10 episodi che andrà in onda l'anno prossimo.

Qualche giorno fa, in occasione dell'arrivo nelle tv americane della terza stagione del telefilm fantasy che ha conquistato il mondo (e Internet), Edgar Camago, un musicista, produttore e insegnante di scienze di San Francisco, ha caricato su Youtube un geniale remix fatto soltanto di suoni e immagini tratti dallo show, come quel video che diventò virale all'epoca dell'uscita dei film de Il Signore degli Anelli (They're Taking the Hobbits to Isengard).

David Wiegand, un critico televisivo del San Francisco Chronicle, ha definito l'originale creazione di Camago come una "Ode to Arya's Prayer": il giornalista si riferisce a quella lista di nomi che la piccola e coraggiosa terzogenita di Eddard e Catelyn Stark continua a ripetere tra sè e sè nei momenti di maggiore frustrazione e rabbia: i nomi di coloro che lei vorrebbe morti.

Il riferimento appartiene alla saga letteraria di George R. R. Martin, Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco: Arya la chiama la sua "preghiera" (da qui "Arya's Prayer"), e nei libri si conclude sempre con la formula in Alto Valyriano Valar Morghulis, che significa "tutti gli uomini devono morire".

E infatti questo ingegnoso video (e la canzone che propone) si intitola proprio The Queen and the King and Joffrey Hound, ovvero "La regina (Cersei, s'intende), il re, Joffrey - protagonista su Youtube di un rap intitolato I'm a King - e il Mastino", guardia personale del giovane tiranno e fedele servitore della famiglia Lannister: tutti (o quasi) personaggi che Arya vorrebbe facessero una brutta fine. Tra l’altro, “Joffrey Hound”, detto così, senza pause o virgole di alcun tipo, potrebbe significare anche solo “Joffrey bastardo”…

Ad intrecciare la melodiosa preghiera di Arya Stark ci sono la khaleesi Daenerys Targaryen, che canta un po’ come Lady Gaga (“Mo-m-m-m-mother of dra-dragons”) e Tyrion Lannister, che ripete ad oltranza il famoso motto A Lannister always pays his debts ("Un Lannister paga sempre i suoi debiti").

Le loro tre voci sono intervallate dalla buffa risata dell’ormai deceduto Robert Baratheon (precedente sovrano dei Sette Regni, marito di Cersei e "padre" di Joffrey) e dal grido di Jorah Mormont, cavaliere esiliato e compagno di viaggio di Daenerys.

Ma non dimentichiamoci del sottofondo! La parte strumentale è stata creata dall'assemblaggio di suoni "tipici" della serie: il clangore di spade e scudi, il comico applauso di Joffrey (che anche da solo fa morire dal ridere, talmente è decontestualizzato), gli strilli acuti dei cuccioli di drago, Tyrion che tira calci ad un portone di legno, uno svariato numero di schiaffi che montati uno dopo l’altro provocano risa incontrollabili e, ciliegina sulla torta, un inaspettato coro, i cui gorgheggi allietano la vista dei meravigliosi paesaggi di Westeros, uccidendo definitivamente lo spettatore…di risate.


Ecco il video:




Esilarante, vero? Pensavamo che si fosse arrivati al massimo con la sigla anni '90, e invece! Qualcuno, nei commenti, ha addirittura dichiarato: "Questa canzone è meglio di qualsiasi cosa rientri al momento nelle classifiche di musica pop."

Per chi volesse rinfrescarsi la memoria o chi ancora non fosse venuto a conoscenza del magico mondo de Il Trono di Spade, Sky Cinema Hits a partire dal 6 aprile trasmetterà la prima e la seconda stagione della serie fantasy, in attesa della terza: un'occasione da non perdere!